Garbatella Montagnola / Via Benedetto Croce

Il Municipio XI avversa l’omofobia

Per ribadire la propria distanza dalle recenti aggressioni omofobe e per riaffermare la cultura dei diritti civili,sono state presentate, in mattinata, le strisce pedonali arcobaleno realizzate all'interno delle due sedi municipali

C’erano tanti rappresentanti Municipali, questa mattina, per ufficializzare la realizzazione delle strisce pedonali e delle insegne arcobaleno, presenti all’interno delle due sedi istituzionali del Municipio XI.

Sostegno istituzionale. Dal Presidente Catarci, all’Assessora Di Veroli, dal Consigliere Regionale Enzo Foschi alla Presidente del Consiglio Municipale Valeria Baglio, sono stati numerosi i rappresentanti del territorio che si sono spesi per sostenere quest’iniziativa. All’appuntamento ha preso parte anche il militante GLBT Guido Allegrezza, ultima vittima del clima omofobo che si sta vivendo nella Capitale.

Aggressioni sistematiche. “Non parlerei di un  escalation violenta – ha commentato Allegrezza -  poiché questi, dal mio punto di vista, sono episodi sistematici che emergono solo  in particolari circostanze perché c’è chi, come me, ha fatto una denuncia e non ha esitato un istante a mettere la propria faccia su tutti i mezzi d’informazione possibili, per far capire quello che era successo”.  E quello che è accaduto, ce lo racconta lo stesso militante LGBT “Mi ricordo che sono stato aggredito alle spalle da un gruppo di quattro presone che mi hanno fatto cadere in terra e poi mi hanno riempito di calci. Dopo un po' se ne sono andati ed io ho finalmente raggiunto una zona dove poter usare il cellulare per chiamare la polizia – risultato -  Mi hanno dato un mese di prognosi per via delle fratture. Due costole rotte una frattura alla parete laterale del naso,un edema retinico di origine traumatica, delle abrasioni alla cornea ed una ferita suturata con tre punti nella parte alta della fronte”. E tutto questo, per il solo, semplice fatto di essere una persona dichiaratamente omosessuale.
 
Riconoscere i diritti per abbattere i pregiudizi
. “Io credo che sia giusto riconoscere la parità dei diritti tra le varie persone, perché basterebbe questo per  demolire alla  base la fonte prima di ogni pregiudizio, anche di natura politica e di matrice ideologica, depotenziando in maniera immediata ogni forma di origine della discriminazione e del pregiudizio” Un’analisi lucida, interessante, ma non in linea con quella di una classe politica “arretrata – conferma Allegrezza – incapace di prendere atto di una realtà, e disinteressata ad operare un’analisi sociologica profonda. Il risultato è che questa realtà genera delle persone malate. Che non sono gli omosessuali, non sono le persone di colore, non sono i disabili. Ma sono le persone che non riconoscono la dignità e la sacralità del corpo degli altri, anche nella lotta politica e nel confronto tra diversi. Ecco, queste sono le persone malate”.

Un Municipio ospitale ed avverso alla violenza. Tornando all’iniziativa, la presenza delle strisce pedonali solo all’interno delle strutture municipali, risponde ad una precisa motivazione. “Ci hanno spiegato che le strisce orizzontali devono essere bianche. Talvolta si può intervenire sullo sfondo, però con alcuni colori, l’azzurro il giallo ed il rosso e quindi sarebbe stato impossibile realizzare i sei colori della bandiera arcobaleno – ci spiega l’Assessora alla Cultura Carla Di Veroli, promotrice dell’iniziativa – E poiché  non eravamo disposti ad andare contro la legge, per affermare un principio che va nella direzione di rispettare i diritti, ci è sembrato naturale optare per una soluzione diversa: fare le dentro al perimetro delle due sedi istituzionali del Municipio XI. In tal modo – fa notare la Di Veroli –  tutte le cittadine ed i cittadini che entreranno nel Municipio Roma XI sapranno che è ospitale, che si batte contro il pregiudizio e la violenza e che è a favore del riconoscimento delle rivendicazioni di tutte le comunità, non solo GLBT ma anche ad esempio, per  le coppie di fatto, con l’istituzione del relativo registro”.

Iniziative a costo zero. Sul fronte economico, è anche interessante capire come si è finanziata un’iniziativa del genere. Ancora una volta, è l’Assessora Di Veroli che ci spiega: “Ovviamente non avevamo soldi, ed abbiamo dovuto ricorrere al sostegno del Consigliere Regionale Enzo Foschi, del Presidente di Equality Italia Aurelio Mancuso, e del Centro Commerciale i Granai senza i quali non avremmo potuto realizzare nulla, perché siamo ancora, al momento, privi di bilancio. Ed anche perché ci siamo posto il problema di quanti ci avrebbero additato d'aver speso i soldi per realizzare strisce pedonali colorate, quando non ce ne sono per farle davanti alle scuole”. Ed a tal proposito, sempre nell’ambito delle iniziative culturali del Municipio XI, prodotte a costo zero, la Di Veroli ricorda, a titolo esemplificativo “la conclusione del corso di italiano per mamme straniere, che abbiamo realizzato nella nostra sede di via dei Lincei, dove c’è il nostro punto intercultura. Anche il quel caso, oltre ad esserci avvalsi delle lezioni grautite degli insegnanti dell’Associazione Koiné, abbiamo avuto la possibilità di fornire tutto il materiale didattico, dai quaderni alle penne, passando per le lavagne, grazie al contributo, ancora una volta, del Centro Commerciale i Granai”.

In definitiva, il Municipio XI dimostra, ancora una volta, di riuscire ad organizzare iniziative per diffondere la cultura dei diritti, senza ricorrere all’utilizzo di  risorse pubbliche. E per questo, ci sembra di poter concludere, che si raggiungono due risultati importanti. A costo zero.
 

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