Lunedì, 18 Ottobre 2021
Garbatella Ardeatino

Municipio VIII, restano chiusi i centri sportivi municipali: un danno per quattromila utenti

A settembre cancelli chiusi in 20 palestre del territorio

Il bando per l'affidamento delle palestre scolastiche ancora non è stato pubblicato. Un ritardo evidente, che nel Municipio VIII produce tre conseguenze. Lascia migliaia di utenti senza la possibilità di accedere allo sport a tariffe convenzionate. Fa restare chiuse circa venti strutture, la gran parte delle quali palestre scolastiche. Lascia senza lavoro una sessantina di istruttori. Risultati ampiamente annunciati che, nel Municipio commissariato dalla Sindaca Raggi, pesano particolarmente. Ed offrono il fianco alle inevitabili critiche.

Le critiche e le proposte

Sul piano politico, la coalizione Civica di Sinistra rappresentata da Andrea Catarci ed Amedeo Ciaccheri, non perde l'occasione di evidenziare il danno subito dal territorio. “I centri sportivi municipali costituiscono un servizio pubblico prezioso che permette ogni anno l'accesso allo sport a tariffe popolari a migliaia di persone di tutte le età, utilizzando le 20 palestre messe a disposizione da Roma Capitale e dagli Istituti scolastici. A settembre non riapriranno come previsto – ricordano Ciaccheri e Catarci – bloccando l'offerta sportiva e togliendo lavoro a una cinquantina di operatori del territorio, perchè la Sindaca Raggi,  l'assessore allo Sport Frongia e tutto il M5S non hanno trovato il tempo nè per dare indicazioni ai dirigenti per il nuovo bando che sarebbe dovuto uscire ad aprile 2017”. D'altra parte, sottolineano i due esponenti di sinistra, non hanno trovato tempo "neppure per decidere eventuali proroghe degli affidamenti”. Per i due ex amministratori municipali, da questa situazione si esce in due modi. Facendo “pubblicare subito il bando”, puntando al tempo stesso sulla “proroga delle attività ai gestori attuali fino alle nuove assegnazioni”.

La prossima pubblicazione dell'Avviso pubblico

La Giunta Capitolina che dalle dimissioni di Paolo Pace amministra Municipio VIII, ha ricevuto anche una lettera dal Coordinamento delle Società Sportive del territorio. Più nel dettaglio, è stata indirizzata assessore allo Sport Daniele Frongia. “Abbiamo informalmente appreso dagli uffici municipali che il giorno 4 settembre dovrebbe essere pubblicato l’Avviso pubblico per l’affidamento delle palestre scolastiche – si legge nella lettera -  Lei sa bene che il ritardo accumulato sui tempi previsti dal vigente Regolamento Comunale supera i 4 mesi. Se anche il Municipio riuscisse a contenere al massimo le scadenze (alcune previste per legge, come i 30 giorni di tempo di pubblicazione sul sito istituzionale) per espletare tutte le procedure di affidamento, sarà impossibile scendere sotto i 60 giorni per ipotizzare l’inizio effettivo delle attività sportive. Quindi, nel migliore dei casi un ritardo di oltre un mese e mezzo rispetto al data del 15 settembre che da sempre fa coincidere l’inizio dell’anno scolastico con l’inizio delle attività sportive”.

La quantificazione del ritardo: si arriva a Natale

In teoria il ritardo potrebbe essere di gran lunga superiore. Bisogna infatti prevedere, oltre ai 30 giorni per la pubblicazione, l'istituzione di una commissione esaminatrice, le graduatorie provvisorie che poi saranno oggetto dei consueti ricorsi. Sarà necessario quindi esaminarli e pubblicare una graduatoria definitiva. A quel punto occorre la determina dirigenziale che ufficializza questa graduatoria, un contratto con i dirigenti scolastici per l'uso delle palestre e poi una comunicazione, magari con il classico volantinaggio, dell'avvio delle attività. “Se quindi il nuovo avviso pubblico dovesse arrivare lunedì 4 settembre, prima di dicembre non si farebbe in tempo a vederne gli effetti – spiega un dirigente dell'Asd Città Futura – considerando le festività natalizie andiamo direttamente a gennaio”.

Chi paga le conseguenze del ritardo

Anche l'ottimistica previsione di un solo mese e mezzo di ritardo, produrrebbe comunque effetti deleteri.  Basterebbe infatti per indirizzare la scelte di molti genitori, verso il settore sportivo privato. E così facendo “molti istruttori qualificati, oltre 60 dal nostro calcolo – spiega il Coordinamento delle Società Sportive del Municipio VIII – si ritroveranno disoccupati”. A quel punto “chi potrà, cercherà di ricollocarsi con società che nel frattempo hanno già avviato la loro attività”. Inoltre, aspetto da non sottovalutare, “per le Società che svolgono attività sportiva agonistica di base, non avendo l’impianto, sarà impossibile iscriversi ai campionati giovanili di basket, pallavolo, ginnastica artistica o ritmica”. Un danno considerevole, cui sarebbe possibile porre rimedio. Come? Il Coordinamento ricorda all'Assessore Frongia una mozione approvata in Campidoglio.

La proroga mascherata già approvata dall'aula Giulio Cesare

Il 4 luglio, l'Aula Giulio Cesare votò all'unanimità un documento che impegnava Sindaca e Assessore allo Sport a valutare una proroga dei precedenti affidamenti. Più precisamente si impegnava la Giunta "al mantenimento dell’erogazione dei servizi sportivi offerti tramite i centri sportivi municipali, tenendo conto dei tempi occorrenti per concludere gli affidamenti temporanei nei Municipi che non hanno ancora provveduto alla pubblicazione dei bandi”. Lunedì 4 afosto potrebbe arrivare il nuovo avviso pubblico.  Con i ritardi descritti e le conseguenze ipotizzate per l'offerta sportiva municipale. Da qui la proposta di applicare il bando per il successivo anno scolastico. Nel frattempo, le società sportive del Municipio VIII mirano ad otterenere la proroga dei precedenti affidamenti. Una soluzione tampone che è già presente nelle more del dispositivo votato in Assemblea Capitolina.

La risposta del Campidoglio

Nel pomeriggio di venerdì 1 settembre, l'assessore Frongia ha pubblicato una nota sul proprio profilo facebook. "Tra qualche giorno il Municipio VIII pubblicherà il bando e sarà assicurata la continuità del servizio che, contrariamente a quanto sostenuto da forze politiche che ci hanno chiesto proroghe incondizionate (e illegittime) per tutti - promette l'assessore allo Sport di Roma Capitale - non sarà interrotto". 

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