Martedì, 15 Giugno 2021
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Municipio XI: a rischio i servizi sociali

A seguito delle rinnovate tabelle retributive, predisposte dal Ministero del Lavoro per i servizi socio-assistenziali, il Municipio potrebbe non avere le necessarie risorse in Bilancio per pagarne gli operatori

Una brutta tegola per i tanti operatori sociali che lavorano nei servizi socio educativi degli Enti di prossimità. L’incremento delle retribuzioni, predisposto recentemente dal Ministro Fornero per le attività legate ai servizi socio educativi, potrebbe ingenerare una condizione paradossale. Da una parte il vincolo a rispettare i Contratti Collettivi Nazionali, anche da parte dei Municipi, dall’altra il più volte ribadito pingue bilancio con cui, i minisindaci e le relative Giunte, devono far fronte a capitoli di costo sempre più stringenti.
 
Rinnovo tabelle retributive
. “Lo scorso marzo il Ministero del Lavoro ha adeguato le tabelle retributive del personale operante nei servizi socio-educativi-assistenziali. Questo comporta che tutte le stazioni appaltanti, Municipi compresi – fa notare Catarci - debbono incrementare le voci in bilancio per coprire l’aumento del costo del lavoro nei servizi alla persona esternalizzati, come l’Assistenza agli studenti disabili, l’Assistenza domiciliare a bambini, anziani e diversamente abili, per citarne alcuni. Se la Giunta Alemanno non interverrà  - sottolinea il Presidente del Municipio XI - si andrà incontro ad un vero e proprio paradosso. Infatti, le Deliberazioni di Consiglio Comunale n. 135/2000 e 259/2005 stabiliscono che in tutti i servizi esternalizzati gli Enti e le aziende appaltatrici rispettino i contratti nazionali di riferimento. Se però non si procede ad incrementare i fondi dei Municipi, sarà proprio Roma Capitale a causare il mancato rispetto degli atti emanati dall’Amministrazione capitolina. Che farà Alemanno si sanzionerà da solo?” – dichiara provocatoriamente  Andrea Catarci.

I Municipi non hanno risorse sufficienti. E cosa ne sarà della pletora di operatori, spesso sottopagati e precari, che prestano servizio nelle Istituzioni di prossimità? E’ duro rispondere. “Resta chiaro che i Municipi, con i tagli voluti e fatti dal centro destra negli ultimi quattro anni, non possono far fronte con proprie risorse alla copertura economica necessaria. Né le associazioni e le cooperative possono, con le commesse attuali, coprire gli adeguamenti degli stipendi”.

La soluzione?  Per Catarci è una soltanto e passa per un aumento di liquidità nelle magre casse Municipali. “Se non si vuole assestare un altro duro colpo a servizi sociali già precari, - conclude infatti il minisindaco - si preveda nel Bilancio 2012 l’adeguamento delle risorse per i servizi alla persona destinate agli Enti territoriali”.
 

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