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Montagnola: il Municipio valuta la costituzione d'una Commissione per il disagio abitativo

Lo Sportello per il Disagio Abitativo scrive a Catarci per chiedere l’istituzione di un’apposita Commissione “strumento irrinunciabile d’intervento sul territorio”

La complicata vicenda degli inquilini che vivono negli appartamenti degli ex Enti Previdenziali, non sembra avviata a rapida soluzione. La moratoria tanto sbandierata non è mai arrivata e gli inquilini sotto sfratto continuano a vivere con il timore che, prima o poi, verrà richiesto l’intervento della forza pubblica.

UNA PROPOSTA INNOVATIVA - A fronte di una situazione che sembra avvitarsi su se stessa, lo Sportello del Disagio Abitativo, istituito dalla precedente consiliatura municipale, prova ad intavolare delle proposte innovative, come quella di cui oggi Giovanna Arcangeli, portavoce del Comitato Primo Carnera, ha avanzato, “Quale Responsabile per lo Sportello del Disagio Abitativo che il Consiglio ha ritenuto di affidare al nostro Comitato – scrive Arcangeli - ho provveduto a trasmettere alla Capogruppo SEL, Gabriella Angela Magnano  un documento da noi redatto,  relativo alla richiesta di costituzione e nomina della Commissione per il Disagio Abitativo che i Capigruppo all'unanimità hanno ritenuto di promuovere”.

LA COMMISSIONE EMERGENZA ABITATIVA - “Come Lei comprenderà  - leggiamo ancora nella lettera - questa Commissione pur ‘temporanea’ per chi come noi è impegnato ormai da alcuni anni su questo fronte - oltre ad esserne direttamente coinvolto - rappresenta a questo punto di un percorso impegnativo ed altrettanto formativo. Si tratta di uno strumento irrinunciabile per ricercare soluzioni onorevoli,  tentando altresì di intervenire, in modo mirato, sul disagio abitativo di un Territorio delimitato, attraverso una lettura del tutto nuova ma non per questo interdetta della sfera di competenza del Municipio”.

IN ATTESA DI RISPOSTE - La richiesta della portavoce del Comitato e dello Sportello, muove da un presupposto. “E’ sotto gli occhi di tutti il fallimento dello storico atteggiamento attendista del ‘cittadino tipo’ nei confronti di una situazione che sta assumendo contorni sempre più macroscopici e preoccupanti. Per questo – conclude Arcangeli -  a nostro avviso vale senz'altro la pena  di tentare un approccio attivo e diretto anche se del tutto nuovo e non privo di incognite”. La richiesta è stata inoltrata. Adesso si tratta di attendere che il Presidente del Municipio VIII, cui la lettera è rivolta, verifichi  l’efficacia e la fattibilità della proposta. In attesa di una moratoria tanto agognata e mai raggiunta.

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