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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Garbatella San Paolo / Via Leopoldo Nobili

San Paolo: l’insediamento abusivo nel giardino Hahnemann e le richieste d’intervento

Il Presidente della Comm.ne Sicurezza del Comune,Fabrizio Santori, segnala vari insediamenti abusivi presenti in città, tra cui quello del giardino “ridotto a triste cumulo di stracci ed immondizie”

Sono trascorsi appena  sei anni da quando, grazie ad una delibera comunale, venne dedicato a Samuel Hahnemann, storico fondatore della medicina omeopatica, un giardino nel territorio del Municipio XI.


IL GIARDINO HAHNEMANN. Si trattava, come scrisse all’epoca dell’inaugurazione l’Associazione Italiana Omeopatia, di “un giardino , ben curato e pieno di fiori, situato all’incrocio tra viale Marconi e via Nobili, in prossimità del lungotevere degli Inventori, nel municipio XI, a 100 m dal giardino dedicato a Sabin”. Ebbene, anche questo fazzoletto di verde pubblico, è stato lasciato in condizioni di abbandono, al punto tale da arrivare ad ospitare alcuni insediamenti abusivi

LE DENUNCE DEI CITTADINI. “Non restiamo insensibili alle denunce e alle segnalazioni dei cittadini che descrivono alcuni parchi romani e alcune piazze come luoghi di bivacco di nomadi e senza fissa dimora che sporcano ovunque lasciando avanzi di cibo e cartacce, bottiglie vuote e in frantumi, che si fermano a fare i propri bisogni dove capita incuranti dei romani che li frequentano" scrive in una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale.


IL DEGRADO DEL PARCO E LA RICHIESTA DI CONTROLLI. "Ne abbiamo abbastanza di chi, nascondendosi nel costume della vittima, si comporta come il peggiore ignorante ed insensibile dei padroni. Luoghi creati per incontrarsi e ristorarsi, punti di aggregazione per le famiglie di interi Municipi, come Giardino Hannhemann, in XI Municipio, si stanno riducendo a tristi cumuli di stracci immondizie – segnala il candidato Pdl per la carica di Sindaco, che conclude chiedendo - Subito maggiori controlli, interventi rapidi ed efficaci delle forze dell’ordine e che si concludano, ove vi siano i requisiti, con l’espulsione di chi dimostra di non avere nessuna intenzione di integrarsi e mette a dura prova la pazienza ormai esaurita dei cittadini che rischia di esplodere nella rabbia e nell’intolleranza”.
 

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