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Garbatella Montagnola / Via Fontanellato

Montagnola: il ricordo di Che Guevara nell’anniversario della sua morte

A 46 anni dall’omicidio del Comandante Ernesto “Che” Guevara, l’omonimo circolo della Montagnola ne ricorda il percorso e la validità del messaggio rivoluzionario

Essere comunista, nel ventunesimo secolo, viene spesso considerato una sorta di anacronismo. Terminate le esperienze del cosiddetto “socialismo reale”, e venuta meno anche in Italia la rappresentanza parlamentare delle forze di ispirazione marxista, verrebbe da domandarsi a cosa sia dovuta la profonda affezione che, paradossalmente, ancora milioni di persone dimostrano nei confronti di Ernesto Che Guevara, di cui ricorre oggi l’assassinio.

UN SIMBOLO UNIVERSALE - “Il Che Guevara è un simbolo, che trascende anche la connotazione ideologica – ci spiega Luca Fontana, segretario del Circolo intitolato al guerrigliero  argentino - le bandiere ma anche le magliette di Che Guevara, si possono infatti vedere tanto nelle manifestazioni dei comunisti in giro per il mondo, quanto addosso ai giovani che hanno animato le rivolte arabe. Questo avviene,  secondo noi, perché rappresenta la possibilità  di ribellarsi alle ingiustizie con i mezzi di una persona normale,  con l’impegno, l’ intelligenza e la lotta. Cuba non era grande  come l’Unione Sovietica e non aveva neppure un grosso esercito. Quella rivoluzione venne invece fatta da persone come noi, che si ribellavano all’ ingiustizia – rammenta Fontana - Che Guevara ricorda dunque che c’è chi ha saputo vincere e resistere negli anni alla potenza imperialistica più importante di sempre: gli Stati Uniti”.

LA MODERNITA' DEL MESSAGGIO - Chiediamo quindi al Segretario del Circolo di via Fontanellato, in zona Montagnola, come si è arrivati alla scelta di intitolare la sede al medico e Comandante argentino. “E’ stata una casualità ed una scelta – ci risponde Fontana – C’erano due sezioni che dopo la fine del PCI confluirono nell’attuale circolo. Una delle due si chiamava Che Guevara. Ma è stata anche una scelta. Perché il Che è stato un dirigente comunista moderno. Fu lui intanto a portare nella rivoluzione cubana, fino ad allora un movimento di liberazione nazionale contro il dominio americano, la dottrina marxista. Che Guevara era davvero moderno – ribadisce Fontana - Andò ovunque trovasse una scintilla rivoluzionaria, dall’Africa alla Colombia, dove tentò di offrire il proprio contributo alla rivoluzione”.

LA SCINTILLA RIVOLUZIONARIA - “Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo” ricordava in effetti il Comandante Ernesto Guevara de La Sierna. “Noi, come Rifondazione Comunista – riprende Fontana – siamo sulla stessa linea, ci muoviamo in quel solco. E questo significa inseguire la scintilla delle lotte per la casa, in difesa della Costituzione, contro la Tav. Noi stiamo cercando di dare una spinta, un sostegno a quella scintilla. Come fece Che Guevara fino a 46 anni fa”. E come forse, attraverso milioni di persone che ne ricordano la morte, sta ancora continuando a fare.

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