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Grottaperfetta, Catarci: “l’abbattimento dei casali peggiora una ferita aperta”

Il Presidente del Municipio VIII Andrea Catarci ed il suo Assessore all'Urbanistica Massimo Miglio, invitano "il Comune a rivedere un progetto ormai datato"

La distruzione delle Case Bernardini, gli storici casali dell’I-60, è ancora avvolta nel mistero. Il danno “di rilevanza penale”, come l’hanno definita i Consiglieri capitolini del M5S nell’interrogazione presentata all’Assessore Caudo, rimane a carico di ignoti. In giornata il Presidente del Municipio VIII Andrea Catarci ed il suo Assessore all’Urbanistica Massimo Miglio, nel ricostruire la vicenda, hanno rinnovato un invito molto importante al Comune di Roma: “anteporre il bene comune agli interessi di parte”.

LA RICOSTRUZIONE - Ma procediamo con ordine. “Durante l’estate, a seguito di una verifica effettuata dalla Sovrintendenza Capitolina – ricordano Catarci e Miglio - si è accertata la scomparsa di alcuni manufatti censiti all’interno della Carta dell’agro romano, in via di Grottaperfetta. Il Municipio Roma VIII ha attivato il gruppo territoriale di polizia Locale affinché venisse condotta un’indagine volta ad individuare i responsabili degli interventi.”   

IL PIANO CASA - “Nell’area in questione si sta realizzando l’I-60 di via Grottaperfetta su cui il Municipio più volte ha richiesto la revisione del progetto urbanistico preoccupato dall’impatto ambientale e per le conseguenze sulla mobilità del quadrante – ribadiscono i due, che poi aggiungono -  Da ultimo si è contestata la richiesta dell’utilizzo del Piano Casa da parte dei costruttori, per aumentare ulteriormente le edificazioni previste." Fin qui la ricostruzione. La nota del Presidente e dell’Assessore del Municipio VIII, si conclude con una valutazione ed un’esortazione.

L'INVITO A ROMA CAPITALE - "L’abbattimento degli storici casali – sottolineano Catarci e Miglio - non fa che aumentare la ferita aperta con il territorio.  Pertanto, in attesa di conoscere le risultanze degli accertamenti in corso – incalzano i due -  il Municipio Roma VIII rinnova l’invito all’Amministrazione comunale a rivedere un progetto datato ed anteporre il bene comune ad interesse particolari.”

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