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Giornata della Memoria: la Garbatella non dimentica e rende omaggio a Settimia Spizzichino

Alla Garbatella doppio appuntamento per tenere accesa la fiaccola della Memoria. Ciaccheri: “Il tempo che passa non intacca il valore della testimonianza”

Il 27 gennaio, alla Garbatella, assume un rilievo particolare. Da anni, il MunicipioVIII , organizza o prende parte ad eventi che servono a mantenere accesa “la fiaccola della Memoria”.

Un appuntamento fisso per il territorio

Il valore che il quartiere tributa a questa giornata, non ha forse eguali in città. Non è un caso che l’infrastruttura più importante realizzata negli ultimi anni nel quartiere, il cavalcavia ferroviario che unisce Ostiense e Garbatella, sia dedicato a Settimia Spizzichino. Unica donna sopravvissuta al rastrellamento del ghetto, Spizzichino ha consacrato la propria esistenza al racconto di cos’è stato l’olocausto.

La pedalata della Memoria

Davanti al ponte che le è stato dedicato, il 26 gennaio hanno fatto tappa decine di ciclisti. Erano partiti da Porta San Paolo per il consueto “Memorial Spizzichino”, la manifestazione “nata dall'esigenza di rendere le nuove generazioni più partecipi e coscienti dei fatti che sono avvenuti a Roma durante il Secondo Conflitto Mondiale” hanno spiegato gli organizzatori. Per questo la pedalata, passando per i luoghi che hanno simboleggiato le drammatiche vicende di quegli anni, si propone di “riannodare i fili della memoria attraverso le esperienze ed i racconti di chi li ha vissuti per poter conoscere, riconoscere e combattere vecchie e nuove discriminazioni”.

La scelta del ponte

Il 27 gennaio il testimone è invece passato nelle mani delle scuole. Studenti del territorio si sono incontrati, con il presidente Ciaccheri ed alcuni assessori della sua Giunta, davanti la targa di Spizzichino. E’ sistemata a fianco al ponte, un’infrastruttura dalla forte valenza simbolica poiché serve a collegare. In senso allegorico, quindi, unisce anche le diverse generazioni che lunedì si sono incontrate per deporre una corona di fiori. Inoltre, ha ricordato in passato Carla Di Veroli, nipote di Spizzichino, "rispecchia il suo impegno che non è stato soltanto quello di testimoniare, ma anche di tentare ogni volta di contestualizzare e di aiutare i giovani a riconoscere i segnali pericolosi che una società esprime in alcuni ”.

Il valore della testimonianza

“Generazioni differenti hanno preso l'onere di tramandare il ricordo e questo dimostra – ha commentato il presidente Amedeo Ciaccheri – che il tempo non intacca il valore della testimonianza. La sfida, partendo da queste fondamenta, è di continuare a combattere per un mondo migliore”. Per riuscirci la fiaccola della Memoria deve restare accesa. Nel Municipio VIII, il doppio appuntamento, ha dimostrato che ancora lo è.

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