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Garbatella, il testamento #perRoma di Catarci: sessanta realtà raccontano le loro storie

Nella Sala Columbus della Garbatella il Presidente Catarci raduna sessanta realtà fiore all'occhiello del Municipio VIII. L'appuntamento ha il sapore di un testamento "perchè la nostra città possa riprendere il cammino"

Più di duecento persone sono accorse nella sala Columbus della Garbatella. Accanto all'Oratorio del San Filippo Neri, sessanta realtà hanno raccontato l' esperienza maturata  in quel quadrante cittadino. Dalla palestra popolare della Montagnola agli Orti Urbani delle Tre Fontane. Dalla Festa della Cultura della Garbatella, allo Spazio Coworking,  passando per il rifugio Agar dedicato alle donne in pericolo. Ciascuna di queste realtà, nei tre minuti a disposizione, ha raccontato la propria storia. Lo ha fatto #perRoma. 

UN PARTERRE DE ROI - L'appuntamento, moderato da Marta Bonafoni, è stato voluto dal Presidente Catarci. Con lui sul palco, oltre ai  suoi più fedeli assessori, anche il Direttore della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. In prima fila invece, un parterre di tutto rispetto. Dal candidato Sindaco Roberto Giacchetti, ad Enzo Foschi, candidato unico del PD alla Presidenza del Municipio. Presente anche l'onorevole Stefano Fassina ed il Vicepresidente della Regione Massimiliano Smeriglio, oltre agli Assessori  Democratici del municipio. L'appuntamento non è servito però a sciogliere le riserve sulla candidatura di Catarci,: l'ufficio elettorale non gli ha ancora comunicato se, dopo tre consiliature, potrà  ripresentarsi o meno.  

LE BATTAGLIE - "Al centro dell'iniziativa abbiamo voluto mettere le storie raccontate da chi è stato protagonista di questo territorio" ha premesso  il Minisindaco che nel suo intervento ha ricordato anche "la vigorosa ripresa nella lotta all'abusivismo": una piaga, ancor più deleteria se riferita "all'Appia Antica, una delle zone più belle del mondo che, anzichè esser valorizzata, continua ad esser maltrattata". Catarci ha poi ricordato "le battaglie che non abbiamo ancora vinto, ma che combatteremo fino all'ultimo, come nel caso dell'edificaizone I-60 di Grotta Perfetta, di Piazza dei Navigatori, del Pup da Vinci, del Consorzio Agrario e del Deposito Atac".  Sembra quasi un testamento, quello che con il contributo di tante realtà territoriali, è stato rilasciato alla Garbatella.

IL TESTAMENTO - "Nel nostro Municipio di buone prassi e di lodevoli esperienze, sviluppate in forma autonoma ed altre volte insieme al Municipio, ce ne sono tante. Le consegnamo alla città" anticipava il volantino realizzato per l'appuntamento del Columbus. "Le consegnamo alla città, affinchè aumentino partiti ed istituzioni disostni ad investri strategicamente in tali realazioni fino alla cessione di sovranità". Partiti, Istituzioni, singoli esponenti politici che il Presidente Catarci ha ricordato, per il contributo offerto. Le sinergie attivate per la ricostruzione della scuola Socrate "dal municipio al governo, passando per il comune e la Regione". La sinergia messa in campo sempre "con Regione, Ater e LazioAdisu" per la trasformazione degli ex Bagni Pubblici da mobilificio a Biblioteca. "Il prezioso contributo di Paolo Masini, per la ricostruzione del Centro Sociale La Strada". Il lavoro portato avanti con il PD municipale e Carla Di Veroli per l'istituzione, primi a Roma, del  Registro delle Unioni Civili e di quello per il Testamento Biologico. Le esperienze delle 60 associazioni territoriali, si saldano così alle sinergie istituzionali. "Le consegniamo alla città -  leggiamo sempre nel volantino – perchè la nostra Roma possa riprendere il cammino". 

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