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Alla Montagnola è in funzione lo sportello per il disagio abitativo

Prende piede lo sportello gestito gratuitamente dal Comitato Primo Carnera. Catarci (SEL): "Le stesse persone che vivono il disagio abitativo ci hanno chiesto di attivare uno sportello. Non abbiamo esitato un attimo"

E’ stato avviato, all’interno della sede del Municipio XI, lo sportello Disagio Abitativo, gestito dagli inquilini Enpaia del Comitato Primo Carnera. Da  Roma 70 alla Montagnola, come abbiamo avuto modo di descrivere, non mancano nel territorio le esperienze di disagio e, parallelamente, di lotta. Una risposta, quest’ultima, che a seconda delle varie situazioni, è stata declinata nell’accezione di un accesso alle informazioni, spesso difficili da reperire, quando non addirittura di vere e proprie occupazioni.

PARTE LO SPORTELLO DISAGIO ABITATIVO - “Noi cerchiamo di assistere i cittadini di questo municipio che hanno problemi di carattere abitativo, in tutti i suoi aspetti, incluse le ricadute sulla famiglia – ci ha spiegato nel pomeriggio Giovanna Arcangeli, Presidente del Comitato Primo Carnera -   Un disagio abitativo può esser determinato da uno sfratto, ma può riguardare anche persone che vivono un’occupazione ed hanno problemi a trovare una collocazione, un appartamento, o convivono con altri nuclei famigliari. Anche solo compilare la domanda per il bando, ancora aperto, per le case popolari, può rappresentare un ostacolo. E noi siamo qui, con lo sportello, per dare una mano, sulla base della nostra esperienza”.

I SERVIZI OFFERTI - L’esperienza accumulata, in effetti, non è poca. “Ci tengo molto a ribadire questo concetto –ha osservato Arcangeli – perché il nostro è un Comitato che ha deciso di mettere in gioco tutte le professionalità che ha al suo interno. Pertanto abbiamo un interprete di madrelingua araba, un’altra persona che utilizza, per i non udenti, il linguaggio dei segni, poi abbiamo uno psicologo – elenca la Presidente del Comitato – ovviamente, l’aiuto è gratuito. Chi vuole venire a trovarci per sottoporci dei quesiti, o dei problemi, può farlo liberamente sapendo che, insieme, possiamo provare a fornire un contributo”.

L’INVESTITURA ISTITUZIONALE - Non di poco conto, dal punto di vista degli inquilini coinvolti nello sportello, è stata l’investitura istituzionale, offerta loro dal Municipio VIII ex XI. Il fatto che il Presidente Catarci abbia deciso di attivare questo sportello, consegnandolo nelle mani di un comitato di inquilini, trovo che sia di per sé già  molto significativo. Perché  a questo punto parliamo di qualcosa che non sta fuori al Municipio ed al disagio, ma al contrario sta dentro a tutti e due.  Questa cosa, a noi inquilini ENPAIA, conferisce un’enorme possibilità che il Presidente Catarci ha deciso di offrirci: non siamo solo interlocutori delle istituzioni. Per chi ha problemi di disagio abitativo, sa che, dentro alle istituzioni, può trovare persone che vivono la sua stessa condizione”.

IL MUNICIPIO ED IL DISAGIO ABITATIVO - Sul ruolo svolto, sin qui, dall’Ente di prossimità nei confronti del fenomeno di disagio abitativo, il Presidente Catarci ha diramato una nota in cui ha ricordato come “il Municipio si è sempre decisamente schierato a difesa dell’inquilinato, anche prendendo parte a tutte le iniziative di autotutela, denuncia e organizzazione delle persone coinvolte.  Ora  che le stesse persone che vivono il disagio abitativo hanno richiesto di poter mettere a disposizione della collettività il patrimonio di competenze ed esperienze acquisite sul campo, non abbiamo esitato a sostenere l’idea”. Più nello specifico, Catarci ha osservato che lo sportello disagio abitativo presenta una duplice particolarità. Non solo si tratta di un aumento dell’offerta pubblica realizzato a costo zero dall’Ente municipale, poiché a gestire gratuitamente lo sportello sarà infatti il Comitato Inquilini di Via Primo Carnera, una di quelle realtà di inquilini che è coinvolta direttamente dal problema abitativo e che è in costante mobilitazione contro l’Enpaia, l’Ente proprietario delle loro case.”

IL PRIMO PASSO - E gli inquilini, oggi impegnatissimi nella prima giornata di sportello, che a proposito sarà aperto, come si legge anche sul sito del Municipio, “ogni secondo mercoledì del mese dalle ore 9,30 alle 12,00 ed ogni quarto venerdì dalle 15,30 alle 19,00”, ringraziano. “ In settimana il Presidente Catarci, insieme all’Assessore Andrea Beccari (SEL) ed alla  Capogruppo di SEL Paola Angelucci  sono venuti a trovarci, cosa di cui ancora li ringraziamo,  ed abbiamo già gettato le basi per possibili interventi, chiedendo  la mappatura del fenomeno nel territorio.  Io credo che questo progetto sia nato sotto i migliori auspici  - conclude Giovanna Arcangeli - anche perché ,e ci tengo a sottolinearlo, è stato anche il Consiglio municipale ad averlo voluto. Si tratta pertanto di un progetto pilota che potrebbe essere seguito anche dagli altri municipi. Nel frattempo, però, noi ci mettiamo a disposizione di quanti, anche se non di questo territorio, vivono un disagio abitativo”.

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