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Municipio VIII: un giro di vite contro la sosta selvaggia

Da tempo auspicata dal Presidente Catarci, arriva la stretta contro la sosta selvaggia, per “scoraggiare comportamenti irrispettosi del viver civile”

“Per noi la priorità è stroncare i comportamenti automobilistici ai limiti dell’indecenza – ci aveva spiegato il Presidente Catarci, commentando il suo rapporto con il Gruppo di Polizia Locale, dopo 100 giorni di governo municipale -  Parliamo di soste sui marciapiedi e sugli scivoli dei portatori d’handicap o ancora sulle strisce pedonali. Comportamenti –aggiungeva il minisindaco – che danneggiano alcune fasce della popolazione: chi va in bici, le mamme con il passeggino e soprattutto chi sta male”.

UN' INCIVILTA' INACCETTABILE - Comportamenti, chiudeva poi il discorso, che determinano un “livello non più tollerabile e verso il quale dobbiamo fare una controffensiva per guadagnare sul senso civico”.  Da quell’intervista sono passati quattro mesi. Durante i quali è stato cambiato il Comandante della Polizia Locale. Ed anche quello dei Vigili Urbani di Roma Capitale. Tanto tempo è passato, ma il proposito è rimasto nel cassetto. Fino ad oggi.

MULTE PER SOSTA SELVAGGIA - Già, perché proprio da lunedì 3 marzo  “Nel Municipio Roma VIII parte da ogi un’azione di controllo intensivo sulle soste irregolari, finalizzata a scoraggiare comportamenti irrispettosi e lesivi del vivere civile, oltre che ovviamente in contrasto con il codice della strada – fa sapere Catarci - E’ uno spettacolo indecente quello che quotidianamente propone automobili che occupano scivoli per portatori di handicap, sulle strisce pedonali, sui marciapiedi o in doppia e tripla fila a causare ulteriore traffico in aggiunta al troppo che già c’è.”

SCARDINARE COMPORTAMENTI ANTISOCIALI - “Tali comportamenti – conclude il Presidente del Municipio VIII-  eccessivamente tollerati in passato, sembrano essere diventati addirittura normali, mentre in molti casi arrivano a limitare l’altrui libertà personale sotto forma di diritto alla mobilità. Non si tratta di fare cassa con qualche multa in più, ma di procedere ad interventi mirati con l’intenzione di scoraggiare decisamente prepotenti e furbetti di turno, partendo, come nelle intenzioni della Polizia Locale, da un’opera di dissuasione.” 

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