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Occupato il liceo Socrate: la protesta delle scuole raggiunge la Garbatella

Gli studenti del liceo di Garbatella hanno annunciato l'occupazione dell'istituto

Dalla mattinata di mercoledì 10 febbraio, dal liceo di via Padre Reginaldo Giuliani, campeggia uno striscione inequivocabile: “Socrate occupato”.

Perchè l'occupazione del liceo

La protesta degli studenti, giunta a seguito di un’assemblea straordinaria svoltasi nella mattinata, nasce anche in risposta ad una serie di problemi strutturali di cui  soffre l’edificio. Disagi che si sommano alle difficoltà vissute dalla ripresa della didattica in presenza, finora avvenuta in forma mista: il 50% delle lezioni continuano infatti ad essere svolte a distanza.

Il tavolo di confronto

“Per noi la DAD non è una soluzione praticabile, anche perchè crea delle disparità. La soluzione è di puntare ad un ritorno al 100% della didattica in presenza - ha spiegato Sara, studentessa del quinto anno e rappresentante d’istituto del Socrate - occorre però una riorganizzazione complessiva ed anche per questo chiediamo un tavolo interistituzionale che coinvolga gli studenti in forma permanente”.

Contestata anche la durata delle lezioni che comportano la permanenza a scuola fino alle 16 “cosa che di fatto annulla anche i pochi spazi di socialità che ci sono rimasti” ha dichiarato la rappresentante d’istituto che, con gli studenti, ha sottoscritto un corposo documento. E’ quello con cui vengono espresse tutte le rivendicazioni del Socrate e non mancano anche richieste d’intervento sull’edificio scolastico.

I problemi strutturali

“Metà dei nostri bagni si sono allagati” fanno sapere gli studenti che chiedono, infatti, “la riparazione delle tubature danneggiate ed una manutenzione periodica dell’impianto di riscaldamento e dell’impianto elettrico”. Tra le richieste, che sono state votate dall’assemblea straordinaria , anche quella della sistemazione di due termoscanner all’ingresso della scuola (uno per la sede centrale l’altro per la sede distaccata) e la distribuzione delle mascherine FFP2.

Solidarietà e preoccupazione

Solidarietà alla protesta degli studenti del Socrate è stata espressa, tra i primi, dall’ex presidente del Municipio VIII Andrea Catarci, che ha invitato “le istituzioni scolastiche periferiche e centrali” ad ascoltare le richieste degli studenti. Anche il Comitato Genitori del Socrate, recandosi fuori dalla scuola, è intervenuto sul tema dell’occupazione. “Abbiamo inviato un documento al preside, in cui abbiamo fatto una serie di proposte nel solco di quelle che sono state già avanzate dagli studenti” ha spiegato Fabio Giardinetti, un genitore.“Siamo preoccupati e vogliamo provare a collaborare, per evitare interventi come quelli che ci sono stati a viale Kant” ha spiegato Giardinetti. Nelle prime ore della giornata era infatti circolata l’ipotesi di uno sgombero, temuto anche per la presenza delle forze dell’ordine fuori dall’istituto. 

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