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Sciopero, Municipio VIII: “Adesso servono concretezza e trasparenza”

Solidarietà ai lavoratori. Ma anche chiarezza e trasparenza verso le decisioni del Campidoglio. Il Municipio VIII rivendica il ruolo di mediazione e chiede "il riconoscimento di uno status unico per la Capitale d'Italia"

Foto di Andrea Ronchini/Romatoday

Lo sciopero del personale comunale che in giornata ha messo in ginocchio la Capitale, torna ad essere argomento di discussione anche negli enti di prossimità. Il Municipio VIII torna a tendere una mano. Ai lavoratori che lamentano tagli consistenti in busta paga. Ma anche al Comune, cui si chiede “concretezza e trasparenza”

LE PAROLE D'ORDINE - La mattinata è stata segnata da una manifestazione dei lavoratori capitolini, culminata in piazza del Campidoglio dove, secondo gli organizzatori, hanno partecipato 10mila persone. “Nell’esprimere vicinanza al personale di Roma Capitale che ha scioperato massicciamente  - scrive in una nota il Presidente Catarci - si ritiene fondamentale uscire subito dalla situazione di stallo attuale. Urge un intervento chiarificatore. Le due verità sulle retribuzioni, quella del Campidoglio che nega ogni peggioramento e quella dei sindacati che parlano di centinaia di euro in meno per educatrici, vigili urbani, tecnici e personale amministrativo, non sono ovviamente compatibili. Serve concretezza e trasparenza”.

LO STATUS DI CAPITALE - L’ente di prossimità non si tira indietro, rispetto al ruolo di mediazione istituzionale. “Come Municipi ci siamo offerti più volte di essere parte della discussione e un punto di riferimento per un dialogo costruttivo tra Giunta e Organizzazioni Sindacali – ha ricordato il Presidente Catarci –  con la volontà di tutelare gli stipendi già fermi da cinque anni e a livelli inferiori rispetto alle altre pubbliche amministrazioni.  E’ auspicabile che, vista la piena condivisione sui punti cardine della mobilitazione odierna, come il rilancio dell’offerta dei servizi alla cittadinanza, il taglio agli sprechi e agli emolumenti d’oro – peraltro aspramente contestati in piazza -  la salvaguardia dei livelli retribuitivi dei dipendenti, si canalizzino tali energie in un’azione di supporto alle richieste avanzate dall’Amministrazione Capitolina al Governo nazionale, per il riconoscimento di quello status unico che è la Capitale d’Italia.”

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