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Registro Testamenti Biologici: il Municipio tira per la giacchetta il Comune

Una recente intervista rilasciata da Emma Bonino, ha riaperto la questione dei Testamenti Biologici. Il Municipio, avendone già istituito un registro, chiede a Roma Capitale di fare altrettanto "evitando i consueti integralismi"

Il Registro per i testamenti biologici, nel Municipio VIII, è stato già istituito. Sulla scorta della vicenda di Eluana Englaro, nel corso della precedente consiliatura, l'Ente di prossimità decise di dotarsi dell'innovativo strumento. Ai cittadini del territorio, venne quindi offerta la possibilità di indicare come affrontare la parabola discendente delle relative esistenze.

LIBERI FINO ALLA FINE - Il tema è tornato ad essere di stringente attualità. Ripreso dalla battaglia ingaggiata da Emma Bonino contro il tumore che l'ha colpita. La leader radicale ha ripreso a ricordare l'importanza di restare liberi fino alla fine. “Nel nostro Municipio - ha rammentato il Presidente Catarci -  è attivo da qualche anno il Registro dei Testamenti Biologici e delle Disposizioni di Fine Vita, uno strumento con cui il cittadino dichiara se intende sottoporsi a trattamenti sanitari, inclusa l’idratazione e l’alimentazione forzate, in caso di malattia o lesione traumatica cerebrale irreversibile e invalidante”

LE POSSIBILITA' OFFERTE - Il testamento vale anche nei casi di “malattia non curabile che costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali- elenca il Minisindaco, che ricorda anche la possibilità, per il cittadino, di poter indicare -  se vuole o meno l'assistenza religiosa; quale tipologia di funerale si desidera; se si vuole essere cremati o meno”.

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IL COMPITO DI ROMA CAPITALE - “Si tratta di una misura finalizzata ad ampliare le libertà personali. Si può anche dichiarare di voler essere sottoposti a tutti i trattamenti esistenti, redigendo un documento in cui si indica un'altra persona come fiduciario, cioè tutor garante della volontà, da affidare alla cura degli ufficiali dell’anagrafe comunale. Proprio nei giorni in cui si sta parlando molto di tali temi, in relazione alla vicenda di Emma Bonino, anche Roma deve dotarsi di un suo Registro dei Testamenti Biologici presto e senza cedere ai ricatti di nessuno e ai consueti integralismi”.

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