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CTO Garbatella: la Regione smentisce la chiusura dell’ospedale

Dalla Regione Lazio parte una nota stampa in cui viene smentita l’indiscrezione di una chiusura del CTO. Al contrario “E’ previsto un suo rilancio in sinergia con l’INAIL”

Sul destino del Centro Traumatologico Ospedaliero di Garbatella, la Regione ha provato a fare un po’ di chiarezza. Con una nota si è deciso di rispondere “alle notizie diffuse dalla stampa sui programmi operativi per gli ospedali Eastman, Cto e San Filippo Neri”. Ci eravamo interessati, per  quanto di pertinenza territoriale, del caso del CTO.

LA POSIZIONE DEL MUNICIPIO - Il Presidente Catarci aveva infatti immediatamente chiarito che “Ogni ipotesi di vendita, di azzeramento o riduzione dell’intervento pubblico” avrebbe trovato nel Municipio Roma VIII “un deciso oppositore”. Dalla Regione Lazio si tiene però a precisare che “ Non è prevista alcuna chiusura del Cto piuttosto un suo rilancio per la parte relativa alla riabilitazione, alla protesica e alla traumatologia, in sinergia con l'Inail”.

CTO E INAIL - Sulle ragioni di questa scelta, da via delle Sette Chiese Garbatella si spiegava che ciò “consentirebbe di superare la contraddizione che vede la Asl RmC pagare un canone di leasing per l'immobile nei confronti della società Sanim, mentre l'Inail ha tra le proprie finalità istituzionali anche quelle di fare investimenti in strutture immobiliari garantendo una sinergia con le pubbliche amministrazioni. È necessario quindi verificare la disponibilità da parte dell'Inail ad investire risorse in questa struttura  - chiude la nota stampa diramata dalla Regione - senza pregiudizio per il servizio al cittadino”.

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