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Piscina Garbatella, cambia il concessionario ma resta il contenzioso: le spese le pagano gli iscritti

I voucher rilasciati per il periodo di chiusura dell’impianto, non possono essere utilizzati nella piscina di Garbatella. Sullo sfondo il contenzioso tra Comune e vecchio concessionario

La piscina comunale della Garbatella, dal 24 settembre, è tornata in funzione. Il nuovo concessionario, la SSD Maximo, ha avviato le nuove iscrizioni e, com’era stato promesso, ha assunto il personale che già lavorava nell’impianto. Ma ci sono di cittadini che sono rimaste scontente.

La chiusura per Covid ed i voucher

Oltre duecento persone, soci della piscina quando era gestita dalla Lazio Nuoto, per rientrare in corsia, non possono far valere i proprio voucher. Erano stati rilasciati dal vecchio concessionario per risarcire gli iscritti che, durante il periodo di chiusura imposto dal Covid, non avevamo potuto praticare l’attività sportiva. Ma quei “buoni”, previsti da un Decreto governativo, non sono utilizzabili nella storica piscina della Garbatella.

Perchè dei voucher

“ll decreto prevedeva, come strumento alternativo al rimborso delle quote versate, un voucher di pari importo utilizzabile entro un anno presso la stessa struttura - hanno spiegato l’assessore allo Sport Daniele Frongia ed il presidente di commissione Sport Angelo Diario -  Il cambiamento di gestione però, ha creato una rottura fra i cittadini e la piscina: da una parte gli utenti sentono il diritto di poter usufruire di tali voucher, dall'altra il nuovo concessionario, appena succeduto al precedente, non ha l'obbligo di far fronte a delle cifre che sono state incassate da Lazio Nuoto”.  

Le convenzioni con altri impianti

In sostanza ci sono alcune centinaia di persone che rivendicano il diritto di fare nuoto. Una possibilità che viene loro offerta, ma non in quella struttura. “Noi abbiamo fatto tre convenzioni con l’Oratorio San Paolo, la Piscina Olympic ed EurGym. SI tratta di impianti presenti in zona iscrivendosi ai quali si ottiene lo sconto delle tre mensilità di marzo, aprile e maggio 2020 che sono quelle in cui la nostra piscina era chiusa e che quindi sono coperte dal voucher” ha spiegato Massimo Moroli, il presidente della Lazio Nuoto. Quindi, a fronte del pagamento della quota di un anno, nelle piscine appena elencate, è possibile ottenere uno sconto di tre mesi. 

Le difficoltà della Lazio Nuoto

In alternativa allo strumento del voucher, come hanno ricordato dal Campidoglio, c’è il versamento delle quote da parte della Lazio Nuoto. Ma la società più blasonata della polisportiva biancoceleste, versa in cattive acque. E, soprattutto, non è intenzionata ad accettare l’esito di una gara che, nel corso degli ultimi mesi, ha suscitato non poche sorprese. “Abbiamo dovuto riconsegnare l’impianto quando erano pendenti ancora delle richieste al TAR. Ed abbiamo presentato anche un nuovo ricorso - ha spiegato il presidente della Lazio Nuoto - però la piscina l’abbiamo dovuta restituire,  il personale è passato con il nuovo concessionario, ed abbiamo lasciato lì anche tutto il nostro materiale”. La situazione quindi non è rosea per la società sportiva biancoceleste. E non è di semplice soluzione neppure per l'amministrazione.

Campidoglio e Municipio

Per ora a nulla sono valsi gli interventi del Campidoglio. Il presidente della Commissione Sport Angelo Diario ha convocato due incontri con le parti interessate, ma per ora non hanno sortito alcun effetto. Il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri ha intanto puntato l’indice contro la sindaca che, il 12 ottobre, si è recata in visita alla piscina di Garbatella.  La Sindaca “ha fatto una comparsata all'impianto sportivo di via Giustiniano Imperatore, piscina comunale al centro di una battaglia legale dovuta a sciatteria amministrativa della Giunta di Virginia Raggi” ha commentato il presidente Ciaccheri che ha descritto il sopralluogo come  "una passerella".

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All’orizzonte non si vedono soluzioni immediate. Il braccio di ferro va avanti. E per ora, a rimetterci, sono soprattutto le centinaia di persone a cui è stato rilasciato il voucher. Vorrebbero spenderlo nella piscina comunale. Ma, finora, non gli viene permesso di farlo.

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