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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Garbatella Garbatella / Via della Villa di Lucina

Garbatella, riconsegnata la piscina comunale alla Lazio Nuoto: “Siamo tornati a casa”

L’impianto sportivo è tornato ad essere gestito dalla società biancoceleste. Massimo Moroli (Lazio Nuoto): “Sono stati due anni molto duri, ma non ci siamo arresi”

La Lazio Nuoto è tornata in possesso della piscina comunale della Garbatella. Nella gioranta del 30 dicembre sono state infatti consegnate alla società biancoceleste le chiavi dell’impianto, situato tra viale Giustiniano Imperatore e via della Villa di Lucina.

La riconsegna dell'impianto

La struttura, dove la Lazio Nuoto aveva costruito le sue fortune sportive, era stata al centro di un serrato contenzioso legale. Terminata la concessione, per non procedere con un’ulteriore proroga, l’amministrazione cittadina a guida cinque stelle aveva deciso di assegnarla con un nuovo bando. La modalità con cui il bando era stato predisposto e l’esito della gara erano però state contestate dalla società biancoceleste. Il Consiglio di stato, raccogliendo le eccezioni sollevate, ha recentemente invalidato l’assegnazione e di conseguenza l’impianto, che era stato dato alla SSD Maximo srl,  è stato assegnato alla seconda in graduatoria, la Lazio Nuoto.

Il ritorno a casa

“E’ stato come tornare a casa” ha commentato Massimo Moroli il presidente della società biancoceleste. “Sono stati due anni molto duri, sappiamo che ci sono ancora da risolvere diversi problemi di carattere burocratico prima di mettere in funzione a pieno regime la struttura, ma sappiamo anche che come noi tutti gli utenti hanno sofferto tanto per questo continuo passaggio di gestioni. Per questo cercheremo di venire incontro quanto più possibile alle esigenze di tutti - ha promesso Moroli - Confidiamo nella nuova Amministrazione capitolina, con cui ci sembra di aver finalmente ritrovato quel dialogo naturale andato purtroppo perso negli scorsi anni”.

Un nuovo corso

“Con il ritorno della Lazio Nuoto alla Garbatella  – ha commentato Nando Bonessio, il presidente della commissione sport di Roma Capitale – comincia a ripristinare un corretto rapporto tra l’amministrazione ed i concessionari che lungi dall’essere degli approfittatori del patrimonio pubblico, sono al contrario delle risorse con cui dialogare. Bisognerebbe ascoltarli più spesso di quanto non si sia fatto in questi anni – ha aggiunto il consigliere –  aiuterebbe a conciliare la promozione dello sport di base con la valorizzazione degli impianti cittadini”.
 

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