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Garbatella, una targa per padre Guido: "Abbiamo fatto richiesta di metterla nel parco"

Al vaglio della Sovrintendenza la proposta di dedicare una passeggiata nel parco al compianto parroco della Garbatella

La Sovrintendenza è stata la prima a rispondere. La proposta di dedicare una passeggiata a Padre Guido Chiaravalli è stata formalmente inoltrata. Ed è finita sul tavolo anche della Sindaca.

La comunicazione ufficiale

“Abbiamo ricevuto la comunicazione ufficiale che è stata avviata la procedura per apporre una targa che ricordi Padre Guido nel Parco Via Rosa Raimondi Garibaldi” ha fatto sapere il Comitato di Quartiere di Garbatella. L’area verde è quella che si trova a lato dell’edificio che ospita la Regione Lazio. Uno spazio molto apprezzato che era meta delle passeggiate che, il parroco, amava fare con i giovani che frequentavano l’oratorio.

Perchè nel parco

“Padre Guido è stato un precursore della sostenibilità ambientale. Sul piano didattico, poichè era un insegnante, ma anche sul campo. Ricordo ad esempio che portava noi ragazzi in quello che oggi è il parco, dove ci intratteneva illustrandoci le qualità delle piante che lì crescevano spontaneamente” ha spiegato Paolo Moccia, presidente del CdQ. 

Il riconoscimento del quartiere

Il parroco, spentosi il 22 aprile del 2014 all’età di 87 anni, ha lasciato una traccia profonda nel quartiere. Al punto da spingere i suoi parrocchiani a raccogliere delle firme per lasciare, nel territorio, un segno tangibile del suo passaggio. “Per il suo carattere, non credo avrebbe apprezzato un murale o qualcosa di troppo vistoso” ha sottolineato Moccia, per anni braccio destro di Padre Guido nella parrocchia di San Filippo Neri. La richiesta di apporre una targa, nell’area verde che il sacerdote frequentava con i giovani della “Chiesoletta”, “è una richiesta più in linea con quello che era il suo carattere ed anche con la sua passione per l’ambiente” ha ribadito Moccia.

L'avvio formale della pratica

La Sovrintendenza, il 26 novembre, ha fatto sapere di aver avviato l’istruttoria per avviare la proposta alla “Commissione Storia e arte”. La Sovrintendenza Maria Vittoria Marini Clarelli ha però specificato che, non essendo trascorsi 10 anni dalla scomparsa del parroco, “sarà necessario chiedere anche la deroga alla prefettura di Roma”.  L’iter comunque, forte di una richiesta sottoscritta da circa 2mila parrocchiani, è ormai formalmente avviato.
 

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