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Garbatella, bottiglie incendiarie a La Strada: "Segnali da non sottovalutare"

L'attacco subito dal Csoa La Strada nella notte che chiudeva "Il giorno della Memoria" ha avuto scarse conseguenze sul piano materiale. Ciaccheri: "L'episodio non va drammatizzato, ma visto i precedenti incendi dolosi non lo sottovalutiamo"

Le bottiglie incendiarie che, nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 gennaio hanno colpito il centro sociale La Strada, non hanno avuto gravi conseguenze sul piano materiale. Questa volta a farne le spese sono state soltanto le bandiere esposte all’ingresso.

IL DRAMMATICO PRECEDENTE - “Non credo sia il caso di drammatizzare per l’episodio – commenta Amedeo Ciaccheri, capogruppo della lista Sinistra per Catarci in Municipio VIII e storico attivista del centro sociale – i danni riportati si limitano per fortuna alle due bandiere sistemate all'ingresso. Detto questo, anche se l’episodio non ha causato effetti devastanti, è altrettanto giusto sottolineare che avrebbe potuto provocarne. E quindi non va sottovalutato anche perché ancora ricordiamo bene i due incendi dolosi – ricorda Ciaccheri – di cui La Strada è rimasta vittima”. 

DA NON SOTTOVALUTARE - In quell’occasione i danni furono seri al punto tale da spingere alla temporanea chiusura del centro sociale, poi oggetto di un tempestivo intervento di messa in sicurezza. Niente a che vedere, dal punto di vista dei danni riportati, con quanto accuduto nella sera tra venerdì 27 e sabato 28 gennaio. “Un episodio comunque da non sottovalutare” osserva Ciaccheri,  anche perchè è accaduto mentre gli attivisti de La Strada erano impegnati nel “portare generi di prima necessità, coperte, maglioni e generi di conforto a chi, vittima della povertà, è abbandonato da tutte le istituzioni cittadine”. 

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