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Mercato Garbatella: una ristrutturazione infinita e contro la volontà degli operatori

Abbiamo sentito gli operatori presenti nella sede provvisoria. In molti non vogliono abbandonarla per un'opera per cui nessuno li ha interpellati: “Prima ci tengono qui da 7 anni e poi pretendono di farci tornare a spese nostre”

Continuano le pompose inaugurazioni dei nuovi mercati rionali ristrutturati. Dopo quello di via Andrea Doria, in settimana è toccato quello di via Pelletier a Monteverde. Altre strutture però languono nell’abbandono o in sedi provvisorie, bersaglio di dispute infinite. Dopo Primavalle e Vescovio , siamo andati a vedere com'è la situazione al mercato della Garbatella

Un iter dibattuto e travagliato, quello del recupero del Mercato coperto di Via Passino, previsto dal Contratto di Quartiere Garbatella. A detta degli operatori, trasferiti nel lontano 2002 nell’attuale sede provvisoria con box all’aperto in via S.Gallia (Circonvallazione Ostiense), il progetto di riqualificazione approvato nel 2004 non è stato opera di un tavolo partecipato con i commercianti, che ne contestarono subito la logistica dei box.

“Il progetto prevede nuovi box di volumetria inferiore a quelli originari”, dichiara la Presidente del Mercato Garbatella, Sandra Pagliari, titolare di un esercizio di abbigliamento donna. “In pratica sarebbe insufficiente lo spazio espositivo per la merce. Un medico dell’Asl ci ha riferito che i banchi per i generi alimentari così come concepiti sarebbero ristretti e non a norma di legge.”.

  Il progetto prevede nuovi box di volumetria inferiore a quelli originari  
Il mercato attuale prevede 64 box, molti dei quali di abbigliamento, casalinghi e merceria. I lavori approvati, per un importo di 3 miliardi e 800 milioni di euro, iniziati a giugno 2006, secondo la signora Pagliari, si sarebbero limitati alla costruzione della fondamenta e delle strutture antisismiche secondo la normativa regionale. Poi nel 2008, lo stop prolungato dei lavori, per esaurimento dei fondi originari. A fine mese, finalmente, ripartirà la fase di ristrutturazione, ma non si placano le polemiche.

“L’Assessorato Comunale si è impegnato a far riprendere i lavori per concluderli all’inizio del 2010. Al momento sembra intenzionato a realizzare solo i box al piano terra, a settembre verrà presentato il progetto definitivo di recupero ai cittadini”, questo il commento del presidente dell'XI Municipio Andrea Catarci, a margine dell’assemblea pubblica del 16 giugno.

  Ghera ha affermato che verranno abbattuti i lavori finora eseguiti per realizzare solo i box dell’area centrale, destinati agli ortofrutticoli  
Gli operatori tuttavia promettono battaglia. “Ghera ha affermato che verranno abbattuti i lavori finora eseguiti per realizzare solo i box dell’area centrale, destinati agli ortofrutticoli”, denuncia la presidente del Mercato storico, sorto negli anni Cinquanta, “mentre  i lavori perimetrali per gli altri operatori saranno a loro carico, comprese le infrastrutture per la suddivisione tra i box, normalmente a carico dell’amministrazione pubblica. Noi li abbiamo diffidati a proseguire i lavori secondo il progetto originario del 2004. Da considerare inoltre che per trasferirci nell’attuale sede provvisoria ci siamo sobbarcati della spesa di 29mila € per le tubature idriche e l’attrezzatura dei box dei generi alimentari”.

Il progetto originario, che prevedeva al piano terra l'alloggiamento dei box e al piano superiore la realizzazione di servizi come  la Casa del Municipio, un ufficio postale, un chiosco bar, una sala per esposizioni e mostre ed un centro sociale, per ripensare il mercato come luogo di aggregazione oltre che area di vendita, è nel mirino delle proteste degli operatori che contestano il soppalco. Oltre “a eliminare la luce diretta proveniente dai finestroni sovrastanti”, tuona la signora Pagliari, “creerebbe problemi di sicurezza proprio per l’apertura giornaliera del piano superiore, mentre il mercato sottostante è aperto solo due pomeriggi a settimana”, recrimina la titolare di un box d’abbigliamento. A breve è prevista una riunione degli operatori con l’assessore capitolino al commercio, Davide Bordoni.

Ancora più critico il vicepresidente del mercato, Cesare Duranti dell’omonimo caffè, il quale auspica la permanenza definitiva dell’attuale struttura all’aperto: “I mercati coperti, ormai anacronistici, sono in crisi, non lavorano più, la gente va ai centri commerciali e ai supermercati. Garantisco che 55 degli attuali operatori intendono rimanere su questa strada, opportunamente attrezzata con un plateatico. Per due motivi: primo, non vogliono tornare alle condizioni previste dal progetto, poiché il mercato andava ristrutturato nella forma originaria e secondo, qui si lavora di più, il mercato è più comodo e non dà fastidio a nessuno.”.

“Commercialmente la zona migliore è questa infatti”, conferma la titolare di un box d’abbigliamento. “Prima ci tengono qui da 7 anni e poi pretendono di farci tornare a spese nostre, finanziando tutto, dai box agli impianti elettrici ed idrici, fino alla pavimentazione”.
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