GarbatellaToday

Bambini a digiuno nelle mense del Municipio VIII: dal Campidoglio nessuna spiegazione

L’avvio del nuovo servizio di refezione scolastica ha costretto molti alunni a rinunciare al pranzo. Mentre il Campidoglio annuncia “approfondimenti”, il Municipio convoca la ditta appaltatrice. Ciaccheri: “Non vogliamo soprassedere”

Tramezzini e panini preconfezionati. Il ritorno dalla vacanze natalizie, in alcune scuole del Municipio VIII, si è rivelato un incubo. Nella metà dei plessi scolastici presenti nel territorio, gli alunni sono rimasti senza un pasto caldo. Ed in alcuni casi hanno dovuto rinunciare anche al pranzo.

Le reazioni a caldo

Il grave disservizio, nei gruppi social gestiti da mamme e papà, è diventato subito virale.  Ed immediata è stata anche la reazione dell’ente di prossimità che ha stigmatizzato “la tanto sbandierata svolta voluta dal Campidoglio per le mense scolastiche”. A farne le spese – ha aggiunto il minisindaco Amedeo Ciaccheri – sono stati i “quasi  mille bambini iscritti alla Damiano Sauli, Poggiali-Spizzichino e Carlo Alberto Dalla Chiesa”.

L'interrogazione alla Sindaca

Anche dai capigruppo municipali della Lega e di Fratelli d’Italia il disagio vissuto è stato fortemente stigmatizzato. In Campidoglio invece è arrivata un’interrogazione urgente. L'ha protocollata  Andrea De Priamo (FdI) per sapere “quanti bambini sono rimasti senza un pasto caldo o senza nulla da mangiare” ma anche se corrisponde al vero che “le insegnanti sono state costretti in molti casi, data la situazione, ad avvertire i genitori affinchè venissero a riprendere i figli”. Sul banco degli imputati anche la qualità dei cibi serviti, considerata troppo scadente.

La reazione del Campidoglio 

In attesa che la Sindaca risponda alle domande di Fratelli d’Italia, il Campidoglio si è premurato di far sapere che “gli uffici competenti hanno avviato indagini relativamente allo svolgimento del servizio di ristorazione educativa e scolastica. Dai primi accertamenti il servizio è risultato essersi svolto regolarmente su tutto il territorio, ad eccezione – ammettono in Campidoglio – di alcuni casi segnalati nel Municipio VIII sui quali sono in corso i dovuti approfondimenti”. A distanza di qualche ora è intervenuta sulla materia anche Veronica Mammì. Non è della Sindaca ma dell'assessora alla Scuola Veronica Mammì. “Ritengo  quanto mai grave utilizzare isolati casi di disservizio di ieri (martedì 7 gennaio)  per disseminare dichiarazioni ingiustificatamente allarmistiche sull’intero cambio appalto” ha dichiarato l'assessora capitolina, che poi ha aggiunto di voler “rassicurare le famiglie sull’attivazione di verifiche specifiche, nell’ambito del monitoraggio già programmato su tutta la città”.

L'iniziativa del Municipio

In attesa che l’amministrazione centrale faccia le annunciate verifiche, si è mosso l’ente di prossimità. “Non potevamo far passare questo ennesimo disservizio cittadino – ha spiegato, l'8 gennaio, il presidente Amedeo Ciaccheri – pertanto ho chiesto immediatamente conto alla ditta appaltatrice di quanto accaduto. Li ho convocati in Municipio ed ho ricevuto rassicurazione che episodi del genere non si ripeteranno”.

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Il bando sulle mense

Il nuovo appalto con cui l’amministrazione centrale ha voluto impostare il servizio di ristorazione scolastica, era stato nel mese di dicembre oggetto di un contenzioso anche legale. Il timore  che gli operatori impiegati nelle vecchie cooperative potessero perdere il posto di lavoro, aveva alimentato le proteste dei sindacati. A seguito di una lunga trattativa, è stato però trovato l’accordo con le aziende subentranti e lo sciopero, annunciato per il 7 gennaio, è stato revocato. Per questo la notizia del grave disservizio vissuto nelle scuole di Garbatella, Tor Marancia e Ardeatino, ha suscitato lo sconcerto di genitori ed istituzioni locali. E' stato il classico fulmine a ciel sereno su cui ora, l'amministrazione capitolina, dovrà fare la dovuta chiarezza.

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