Garbatella San Paolo / Viale Leonardo da Vinci

Municipio VIII, le elezioni si allontanano: mancano i soldi ed il candidato presidente

Anche l'urbanistica continua a dividere i cinque stelle

Dalla pagina facebook M5s Roma VIII

Il municipio VIII non è più da solo. Da ieri anche a Montesacro sono cadute le stelle. Da Garbatella all'Ardeatino da ormai oltre un anno non c'è un governo. C'è, ufficialmente, il commissariamento della sindaca Raggi, con il suo delegato, Carlo Cafarotti, a farne le veci. Per il resto regna l'incertezza anche per quelli che sono gli sviluppi futuri. Chi saranno i candidati? Come sceglierà il suo candidato presidente il Movimento Cinque Stelle? Chi saranno gli avversari? Ma soprattutto: quando si voterà? Ad oggi l'impasse grillina a trovare una linea comune al proprio interno blocca tutto e mette a rischio anche la possibilità, data da tutti per scontata, di votare nella prossima  primavera.

Le riunioni alla bocciofila

Nel Municipio VIII i Cinque stelle continuano a navigare a vista. Con una serie di assemblee organizzate nella bocciofila di San Paolo, i grillini stanno cercando di dipanare un'intricata matassa. Lo fanno sotto la guida della Sindaca Raggi, onnipresente a questi appuntamenti  l'ultimo dei quali svoltosi mercoledì 21 febbraio. Con Raggi anche una serie di assessori e consiglieri capitolini che, a turno, si fanno trovare a questi appuntamenti. Nell'ultima settimana a questi incontri  hanno infatti partecipato l'assessore Montuori ed il presidente della commissione urbanistica Iorio, consiglieri Calabrese e Sturni, il candidato alla Camera del collegio 08 Ardetino Piva.

La questione urbanistica

La questione che continua a dividere gli attivisti, è quella che in definitiva ha portato alle dimissioni l'allora presidente Paolo Pace, oggi candidato in regione con Fratelli d'Italia. L'urbanistica, all'interno di un movimento che professava "Zero cemento", alimenta le contrapposizioni. Soprattutto sul futuro urbanistico di piazza dei Navigatori. Lì si gioca una partita importante le cui conseguenze impatteranno sul quadrante Ardeatino, con l'eventuale costruizione di un altro palazzo a specchi , come quello già presente sulla Colombo. Ma le conseguenze delle scelte intraprese si faranno sentire anche a San Paolo, dov'è presente l'albergo di via Costantino, altrimenti noto come "bidet". La costruzione del nuovo palazzo a specchi, consentirebbe di incamerare gli oneri per mettere mano alle restanti strutture. E non solo. Tuttavia, la questione, non è ancora stata risolta. Il Campidoglio deve persuadere i cosiddetti "talebani" sulla necessità di far costruire un nuovo immobile.  

Non ci sono i soldi per votare

Sul fronte delle candidature, brucia ancora la fine dell'esperienza di Paolo Pace. Intanto è stata scartata la possibilità di presentare l'ex consigliere comunale Cianciulli, eletto con il PDL nel 2008 e successivamente candidatosi con la lista Marchini. Il candidato pentastellato potrebbe arrivare quindi dalla vecchia guardia, ovvero dai talebani. Un aspetto che non è ancora chiaro e che, giocoforza, lascia il Municipio VIII nel limbo, o meglio nel regime commissariale della Sindaca Raggi. La difficoltà incontrata nel trovare la quadra sul futuro candidato, ha già fatto slittare l'appuntamento elettorale di marzo. "Ora non ci sono i soldi per tornare a votare" avrebbe spiegato la Sindaca agli attivisti, secondo quanto riferiscono a RomaToday da diversi fonti. Per i Cinque stelle è comunque una buona notizia: ci sarà più tempo per rinserrare i ranghi e per limare le differenze che, sicuramente sull'urbanistica, ancora ci sono.

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