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Elezioni Municipio VIII, Scimè tenta l'appuntamento con la storia: "Nel territorio non ha mai governato il centrodestra"

Per la seconda volta il centrodestra nel Municipio VIII ha raggiunto il ballottaggio. Scimè: "Se vinceremo noi, in giunta più tecnici che politici"

Il centodestra prova a contendere ad Amedeo Ciaccheri il Municipi VIII. Un "fortino rosso" dove, con l'eccezione di una breve parentesi pentestallata, ha sempre governato il centrosinistra. Ad Alessio Scimè, con il 25,53% dei consensi ed alla sua coalizione, spetta il compito di tentare un risultato mai conseguito nel territorio: sconfiggere il centrosinistra nella sua roccaforte.

Scimè, il ballottaggio la mette in sfida con il presidente Ciaccheri. E’ una delle rare volte in cui il centrodestra arriva, nel Municipio VIII, al secondo turno.

Sì è vero. Storicamente era giù successo quando il candidato era Andrea Catarci e, per il centrodestra, si era candidato come presidente Andrea Baccarelli. In quell’occasione Catarci, per un pugno di voti, non raggiunse la vittoria al primo turno che però arrivò in maniera netta al ballottaggio. Quindi questa, per noi, rappresenta la seconda volta.

Dovrà provare a recuperare consensi in un territorio che, salvo una breve parentesi, è sempre stato governato dal centrosinistra. A tal riguardo, quali ritiene siano state le principali carenze degli ultimi anni?

Penso che non abbia lavorato adeguatamente su alcune questioni che sono molto importanti per il nostro territorio. Mi riferisco alla rigenerazione dell’ex Fiera di Roma ed ai lavori relativi agli ex Mercati Generali. Ciaccheri, come presidente dell’ istituzione di prossimità, avrebbe dovuto essere più incalzante nei confronti dell’amministrazione Raggi. E lo stesso discorso vale anche per il Parco di Tor Marancia, che è rimasto con i cancelli chiusi. Avrebbe dovuto pungolare maggiormente Raggi a darsi da fare per superare i meccanismi farraginosi che non hanno ancora consentito l’apertura di quel polmone verde.

Invece quali ritiene che siano le priorità per chi si candida ad amministrare il Municipio VIII?

L’amministrazione dovrebbe spingere per far partire le grandi opere e quindi, ripeto, gli ex Mercati Generali e l’ex Fiera di Roma. Il Municipio deve fare la sua parte perché parliamo di realtà, oggi in stato di abbandono, che invece possono portare occupazione e reddito. Creano infatti posti di lavoro durante la fase di cantiere ed anche successivamente. Per questo insisto sulla loro centralità. Il Municipio deve, al riguardo, assolvere anche un altro compito.

Quale?

Deve provare a garantire un ulteriore beneficio alla cittadinanza, in termini di servizi. La nostra coalizione è infatti dell’idea che all’interno di questi spazi vadano garantiti sportelli anagrafici ed anche dei locali per le ASL, servizi che mancano completamente per chi abita nel quadrante di Ostiense. Quindi il Municipio deve farsi portavoce di quest’esigenza.

A proposito di Ostiense, sabato 9 lei è stato protagonista, con Enrico Michetti, di un flash mob che si è svolto a ridosso del Ponte di Ferro

La sua ricostruzione è un’altra priorità che, come Municipio, seguiremo con tutta la necessaria attenzione.

Il Ponte andato a fuoco riporta l’attenzione sulla situazione che caratterizza le sponde del Tevere. Come si fa per salvaguardare il fiume dalla sua condizione?

Penso che sia giunto il momento di dedicarsi al suo risanamento ed alla pulizia delle sue sponde. Per farlo bisogna offrire una soluzione dignitosa agli occupanti abusivi che abitano lungo le sue rive. Devono avere anche loro la possibilità di dormire in condizione decorosa. Fatto questo le sponde vanno riqualificate in modo da consentire ai cittadini di poterlo frequentare, facendovi sport o delle passeggiate.

Tornando al voto del primo turno, il centrodestra è piuttosto staccato dal risultato di Ciaccheri, che ha ottenuto il 44%, Come si recupera questo gap?

Sicuramente il 50% delle persone che non è andato a votare, al primo turno, lo ha fatto per una sorta di sfiducia verso chi ci ha governato. Nel Municipio VIII abbiamo poi il 55% delle persone che ha deciso di non votare per la sinistra. C’è però la possibilità di realizzare questi due obiettivi, puntando su chi come me non ha avuto ancora la possibilità di governare. Penso che lo scarto di voti possiamo recuperarlo se questi cittadini “delusi” il 17 ed il 18 si presentano alle urne.

E per quanto riguarda la squadra di governo municipale, in caso di elezione ,avete già scelto chi l’andrà a comporre?

Punteremo sicuramente più sui tecnici che sui politici. Per quanto riguarda i nomi non li abbiamo ancora scelti ma sappiamo che, per quanto riguarda la politica, possiamo contare sul territorio su un esperto gruppo di consiglieri. Li affiancheremo con degli assessori con profili più tecnici.
 

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