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Lunedì, 29 Novembre 2021
Garbatella Garbatella / Piazza Giancarlo Vallauri

Garbatella, al lavoro per la riapertura del ponte di piazza Vallauri: "È importante collegamento pedonale"

Tutto pronto per eseguire le verifiche sulla stabilità. Enrico Lupardini (M5s): “Quel cavalcavia è utile anche per studenti Roma 3”

E’ stato chiuso nel marzo del 2018 dai Vigili del Fuoco. Da allora il ponticello pedonale di piazza Vallauri non è più stato utilizzato. Con buona pace di residenti, commercianti e studenti che, da Ostiense, lo percorrevano per raggiungere la Garbatella.

Le verifiche tecniche

Per consentire la riapertura del cavalcavia, che consente l’attraversamento dei binari, è necessario avviare delle indagini finalizzate a verificarne le condizioni strutturali. Finalmente sono state trovate le risorse, circa 21mila euro, per pagare il professionista che dovrà eseguire, con apposita strumentazione, tutti i rilievi necessari. Sulla base delle relazione che andrà a stilare, sarà possibile valutare i tempi di riapertura. I lavori però, com’è stato più volte ribadito anche dal Campidoglio, dovranno essere eseguiti dal Municipio VIII.

Un ponte di grande utilità

L’ente di prossimità, consapevole dell’importanza di un’infrastruttura definita “di grande interesse ed utilità pubblica” si è già attivato, nell’ottobre del 2020, nella ricerca dei fondi necessari “per avviare “la progettazione architettonica e strutturale”, come si legge in un’apposita memoria firmata dalla giunta Ciaccheri. Il Municipio VIII, infatti, dal 1995 ha preso in carico la gestione di quel ponticello che collega Garbatella con Ostiense. Con alterne fortune.

Una manutenzione problematica

Per contrastare un degrado che, ciclicamente, ha riguardato il ponte pedonale, nel corso dell’amministrazione Marino, Municipio e Campidoglio avevano anche annunciato l’ipotesi di trasformare quell’infrastruttura in una galleria per street artist. L’ipotesi non ha mai preso piede e nel tempo, nonostante l’impegno di singoli cittadini e comitati, la manutenzione è venuta meno. Il progressivo degrado, saldato alle carenze dell’impianto d’illuminazione, ha fatto il resto. Dalla chiusura poi, avvenuta per il distacco di alcuni calcinacci, il ponte è scivolato per oltre due anni nell’oblio.

Il futuro utilizzo

I riflettori si sono improvvisamente riaccesi nell’autunno del 2020, subito dopo una commissione Lavori pubblici di Roma Capitale. “Ho cercato di riportare l’attenzione su quell’infrastruttura anche con un’interrogazione - ha spiegato Enrico Lupardini, capogruppo pentastellato nel Municipio VIII - la prolungata chiusura di quel ponticello sta danneggiando i commercianti presenti in piazza Vallauri e, oltretutto, sta creando un disagio ad una variegata fetta della popolazione. Mi riferisco ai residenti agli studenti universitari ed ai lavoratori di Roma Tre che, con il completamento della nuova sede, finiranno anche per aumentare”. Motivo in più per fare in fretta. 

I nodi da sciogliere

“Prima di riaprire però -ha sottolineato Lupardini - occorre intervenire sull’illuminazione e va verificata la disponibilità, da parte di residenti o commercianti, all’apertura e chiusura dei cancelli, per evitare che l’infrastruttura sia utilizzata in maniera impropria”. In definitiva c’è ancora del lavoro di fare. La buona notizia è però che, dopo due anni e mezzo di oblio, verranno eseguite le indagini sulle condizioni del ponte:  il primo passo in vista della sua auspicata riapertura. 
 

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