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Garbatella, la Lazio Nuoto vince il ricorso al TAR: "Ora vogliamo riaprire"

La SS Lazio Nuoto aveva aperto un contenzioso legale contro il bando per l'affidamento della piscina comunale. Moroli (SS Lazio): "Vittoria sofferta, subito al lavoro per ripartire"

Il TAR del Lazio riapre la partita per l’assegnazione della piscina di viale Giustiniano Imperatore. L’impianto sportivo, di proprietà del Comune, è finito al centro di un contenzioso legale

Il contenzioso

La SS Lazio Nuoto, la società più medagliata della polisportiva biancoceleste, aveva infatti contestato sia il bando promosso da Roma Capitale che i risultati a cui, tale bando, era giunto. Nonostante i meriti sportivi ed il radicamento territoriale, la Lazio Nuoto si era infatti classificata al secondo posto. Dopo trentasei anni nella piscina situata tra San Paolo e Garbatella, la società veniva così condannata a lasciare lo storico impianto.

Una vittoria insperata

“Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla sentenza del TAR. Noi avevamo presentato un ricorso con due richieste, una di sospensiva ed una nel merito. Avendo perso la prima, immaginavamo di avere poche chance anche per la seconda – ha ammesso Massimo Moroli, presidente della SS Lazio Nuoto – invece la nostra perseveranza è stata premiata”.

La decisione del TAR

“Il dispositivo della sentenza accoglie, nei limiti e nei termini che saranno presenti nelle motivazioni (non ancora pubblicate) l'istanza del concorrente Lazio Nuoto, risultato secondo classificato, nella gara di affidamento in concessione di gestione della piscina di via Giustiniano Imperatore – ha riconosciuto l’assessore capitolino Daniele Frongia - Attendiamo i 30 giorni per leggere tali motivazioni e dare seguito alla sentenza”. 

Il bando contestato

L’impianto sportivo capitolino era stato tra i primi ad essere messo a bando da Roma Capitale. Le condizioni ottimali in cui lo storico concessionario lo aveva mantenuto, a differenza di decine d’altri impianti la cui assegnazione era scaduta molto tempo prima, aveva consentito al Dipartimento Sport di predisporre una gara. Contestata, dalla società biancoceleste, perché attribuiva un punteggio modesto all’esperienza sportiva ed uno invece ben più consistente all’offerta economica. 

L'auspicio del Campidoglio

Sul futuro dell’impianto, la cui attività dopo il lockdown imposto  per il Coronavirus non è mai ripartita, si gioca adesso una nuova partita. “Dopo mesi difficili per la pandemia mi auguro che presto tutti gli abbonati possano tornare a nuotare nelle corsie della storica piscina della Garbatella che invece, purtroppo – ha sottolineato l’assessore Frongia – mi risulta essere ancora chiusa". Forse non per molto.

La riapertura della piscina

 “L’unico motivo per cui non abbiamo riaperto è perché, terminata la pandemia, si era anche conclusa la stagione sportiva e quindi doveva subentrare un altro concessionario – ha replicato il presidente della Lazio Nuoto – la sentenza del TAR è stata una bella sorpresa anche perché chi si occupa di sport in Campidoglio aveva spesso sottolineato che, loro, non aveva mai perso un ricorso. Noi vogliamo ripartire e ci metteremo subito al lavoro per farlo”. Una promessa che, per il territorio, suona come una buona notizia.
 

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