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Garbatella, pietra d'inciampo per Fortunata Perugia: deportata ad Auschwitz non ha fatto ritorno

Alla residente della Garbatella vittima della Shoah è stata dedicata una cerimonia e la sistemazione di una pietra d'inciampo

C’è un sampietrino che riluce in piazza Biffi. E’ stato sistemato lì, in uno spazio appositamente riservato, nel corso di una cerimonia. Ed è dedicato ad una vittima dello Shoah.

La pietra d'inciampo

“Qua abitava Fortunata Perugia nata nel 1881 arrestata il 2.2.1944 deportata ad Auschwitz e assassinata il 23.5.1944” si legge sulla pietra d’inciampo con cui è stata ricordata la residente della Garbatella. E' stata “deportata insieme a centinaia di uomini e di donne di religione ebraica” ha sottolineato la presidente del consiglio municipale Antonella Melito, presente alla commemorazione. 

La cerimonia

L'iniziativa, è stato ricordato da Melito, rientra nel progetto cittadino "Memorie d’inciampo a Roma" ed è promossa dell’Associazione ArteinMemoria, in collaborazione con le Biblioteche di Roma. Gode dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del patrocinio della Comunità ebraica di Roma. La pietra dorata è stata collocata a pochi metri da dove Fortunata Perugia aveva vissuto. Trasportata nel campo di Fossoli  è stata poi trasferita ad Auschwitz dove, all’età di sessantadue anni, è stata assassinata.

La memoria collettiva

“Assieme alla nipote Rina Perugia abbiamo voluto che la storia di Fortunata fosse ‘inciampo’ per il futuro della nostra comunità. Un inciampo - ha sottolineato il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri - per prenderci in carico la responsabilità della memoria come ingranaggio collettivo, contro l'odio, la sopraffazione e i sovranismi che tempestano il nostro tempo”.

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