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Sfratto di via Massaia: Garbatella scende in piazza per protesta

Dopo lo sfratto violento di Via Massaia, il rione dei movimenti di zona e quelli per la casa, scende in strada con il municipio in protesta

corteo_1Il quartiere di Garbatella si mobilita per il diritto alla casa. Una lunga manifestazione, organizzata dai movimenti del Rione quali il CSOA La Strada e lo spazio autogestito casetta rossa, sostenuti dai movimenti di lotta per la casa a Roma, ha sfilato per il quartiere passando per i punti più significativi rispetto ai fatti di questi giorni: la casa della Signora Fredi, il commissariato di Garbatella, il deposito Atac occupato. Il corteo, al quale ha partecipato con la massima solidarietà il Presidente del Municipio XI Andrea Catarci, è partito dalla piazza antistante il teatro Palladium, ha percorso la Circonvallazione Ostiense e ha sostato, per poi riprendere il passo, sotto l’appartamento simbolo della protesta: quello che il Commissariato ha ridato ad un ex assegnatario di una casa popolare che, secondo i movimenti e la signora sfrattata, dovrebbe essere piuttosto accusato di estorsione.

La triste faccenda ha visto come protagonista Flavia Fredi, madre di due bambine. Dopo la richiesta di voler indietro la casa da parte dell’ex proprietario, sono stati molti i rinvii di sfratto specie nell’ultimo periodo. Le continue pressioni da parte del presidente del Municipio XI Andrea Catarci, nei confronti dell’ATER e del Commissariato per fermare una manovra ingiusta purtroppo, però, non sono bastate. L’ex assegnatario che aveva venduto più di dieci anni fa la sua casa popolare alla signora Fredi ha riottenuto il suo appartamento e, durante le operazioni di sfratto si sono registrati feriti, arresti, disordini pubblici; tanto che il municipio ha denunciato la violenza utilizzata dagli agenti di polizia.  Da questi fatti l’esigenza dell’intero quartiere di reagire.


Un grido unanime arriva dal corteo per affermare il totale sdegno verso l’accaduto, in concomitanza a un’emergenza abitativa elevata e un totale disinteresse da parte del Comune che sostiene piuttosto il contrario. E’ d’esempio la recente questione dell’Atac che è stata sostenuta da Alemanno attraverso la programmazione della svendita di 15 complessi immobiliari attraverso la delibera 35.

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