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Garbatella: il Parco Giovannipoli è autogestito

Il Comitato del Parco Giovannipoli, i cui volontari da un paio di anni ne curano la manutenzione, chiede l'intervento di Roma Capitale."Vogliamo avviare un percorso costruttivo per mantenere in buono stato questo parco"

Sempre più spesso, dove non arrivano le istituzioni, intervengono i cittadini. E’ questo il caso della manutenzione di molte aree verdi come quella  adiacente le catacombe di Domitilla, curata dai volontari del Comitato Parco Giovannipoli. Protagonisti, in mattinata, di un incontro con il Presidente Catarci, gli Assessori Antonetti ed Angelucci ed i consiglieri Ciaccheri (SEL) D’Elia (PD)e Conia (PD).

L'ATTIVITA' DEI VOLONTARI - “Abbiamo chiesto a Roma Capitale – i cui rappresentanti però non sono intervenuti all’incontro – di formalizzare l’attività di manutenzione che effettuiamo qui dentro” ci ha spiegato Katiusha, Presidente del Comitato Parco Giovannipoli.  “Noi svuotiamo i cestini, apriamo e chiudiamo i cancelli e da qualche settimana ci occupiamo anche dello sfalcio dell’erba. Chiediamo solo di essere autorizzati a farlo, ma anche di intraprendere un percorso costruttivo per affrontare i problemi manutentivi di quest’area” chiarisce la residente. Oggi il parco, si presentava in ottime condizioni. L’autogestione operata dai volontari sta funzionando a gonfie vele. Le aree più frequentate sono pulite. L’erba è in gran parte stata tagliata. Laddove non sono arrivati i volontari, essenzialmente nelle zone meno accessibili, potrebbero intervenire le associazioni del territorio. A giorni dovrebbe infatti tenersi un incontro per stabilire i tempi e le modalità di uno sfalcio sinergico.

UN LAVORO INCESSANTE - “E’ dal 2012 che cerchiamo di rendere fruibile quest’area – ci spiega Katiusha, e sembra che i cittadini siano contenti, perché quantomeno riescono a portare i cani al parco ed i bambini possono giocarvi tranquillamente”. Guardandoci intorno, notiamo una gran quantità di sacchi per la spazzatura. Chiediamo cosa siano. “Questi sono i rifiuti che abbiamo raccolto dai tredici cestini disseminati nel parco. Pensa che eravamo passati a svuotarli appena due giorni fa”. A dimostrazione del fatto che l’area verde, è particolarmente frequentata dai residenti.

OTTIMIZZARE LE RISORSE - “Stiamo cercando di sollecitare il Comune. Lunedì abbiamo un appuntamento con l’Assessorato alle Periferie. Quello che chiediamo – ribadisce la Presidente del Comitato – è che Roma Capitale attivi un percorso concreto. Non ci sono i soldi per la manutenzione del Parco? Bene, la affidino formalmente a noi, in modo da sollevarci dal rischio di possibili denunce. E d’altra parte ci diano la possibilità di sviluppare progetti per rendere il parco autosufficiente, senza che né l’amministrazione, né i volontari debbano metter mano al portafogli. Come? Magari con distributori alla spina, casette dell’acqua. Ma anche bikesharing. Qui ci sono le Catacombe,si possono offrire servizi turistici”. Insomma le idee non mancano. La disponibilità dei volontari neppure. Quello che difetta, è la quantità di risorse economiche. Ma forse, come suggerisce la Presidente del Comitato,  a quel problema si riesce ad ovviare.

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