Martedì, 15 Giugno 2021
Garbatella Garbatella / Via Giovanni Battista Magnaghi, 14

Casetta Rossa: assemblea pubblica contro lo sgombero

Autogestita e curata, Casetta Rossa risponde all'ordinanza di sgombero del comune con un'assemblea pubblica. Mercoledì l'incontro in comune

Un momento dell'assemblea pubblica

Il cancello e poi uno spazio verde cosparso di ghiaia, tavoli di legno, panche e sedie, un’area giochi per bambini e in fondo una casetta, rossa ovviamente. E’ questa la vista di “ Casetta Rossa” da Via Magnaghi, Garbatella. Chi ieri si è trovato a passare anche solo per sbaglio al civico 14 della via, non sarebbe riuscito a vedere alcun particolare della casetta, ma solo una folla di gente nel cortile, presso il parco adiacente (Cavallo Pazzo) e sulla stessa via. Tutti lì con lo stesso motivo: partecipare all’assemblea antisgombero organizzata dai gestori di Casetta Rossa in seguito alla minaccia del Comune di voler trasformare in ristorante e bagno pubblico quello che è un “luogo sacro” per il quartiere.

Chi è riuscito ha preso posto sulle sedie ordinate davanti al tavolo dei “relatori”, gli altri seduti in terra, in piedi e anche arrampicati sui muretti ad ascoltare l’assemblea alla quale hanno partecipato politici (Gianluca Peciola, Andrea Catarci, Enzo Foschi, Mancini) vicinissimi a quei volti e nomi che animano quotidianamente la Casetta Rossa (Lucio, Simona, Roberto, Maya, Cristina, Alfredo, Carmen, Flavia e tanti altri). L’assemblea ha coinvolto pienamente la cittadinanza e ha centrato in pieno la sua sensibilità, garantendosi un cuscinetto di difesa.

C’è una comunità aperta ed eterogenea che rivendica la gestione di questo posto - spiega Luciano Ummarino della Casetta Rossa - aspettiamo mercoledì, giornata in cui siamo stati convocati in Comune per discutere, se l’incontro andrà male giovedì ci mobiliteremo”. Deciso e sincero l’appello di tutela del bene comune di Garbatella. “Dobbiamo far rete con tutte le realtà esterne soggette alla politica repressiva di Alemanno, come la Città dell’altra economia – prosegue Gianluca Peciola, consigliere SEL della provincia di Roma- oltre a resistere dobbiamo rispondere con la progettualità”.



Andrea Catarci, Presidente dell’XI Municipio, è fiducioso e propositivo, “gestire Casetta rossa è sempre stato burocraticamente difficile, fino ad oggi, ma ce l’abbiamo comunque sempre fatta. Se non mollano andremo allo scontro e vedremo chi l’ha vinta. La tendenza del Comune è dare ai privati per creare profitto o forse semplicemente dichiarare battaglia a fazioni opposte, il punto è che posti come Casetta Rossa sono stati presi e vengono gestiti spesso con fatica nonostante qui per molti i sogni di un mondo possibile sono realtà”.

Casetta Rossa è dove arriva quotidianamente cibo fresco da aziende agricole laziali; dove puoi stare collegato alla rete wi-fi della Provincia senza che nessuno venga a disturbarti; uno spazio condiviso, una “cosa bella- come dice Enzo Foschi, consigliere regionale del Lazio- un’opportunità per un intero quartiere”.
 

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