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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Municipio VIII: “il Comune assuma i suoi dipendenti precari”

La stabilizzazione di 146 lavoratori precari di Roma Capitale, diviene urgente. Catarci: "a giugno scadono i loro contratti, lasciando scoperti uffici delicati ed indispensabili, come quelli sociali"

Ci sono alcuni lavoratori del Comune di Roma che attendono da molti anni di veder trasformare il proprio status. Da precari a lavoratori con contratto a tempo indeterminato. Una chimera per molti italiani. Soprattutto per le giovani generazioni, strette nella morsa delle riforme del lavoro che, dal lontano 1997 ad oggi, non hanno migliorato le loro condizioni occupazionali.

PRECARI STORICI - Per quanto attiene i lavoratori comunali, la questione è nota ma ancora irrisolta. “Purtroppo ancora  non è chiaro il destino dei 146 dipendenti precari storici di Roma Capitale, che vantano una presenza all’interno dell’Amministrazione che va da 6 ad oltre 10 anni – scrive il Presidente Catarci - Finora le norme nazionali impedivano la loro stabilizzazione, ma adesso è diventato prioritario dare giustizia a chi ha dovuto protrarre per troppo tempo una condizione di precariato, che si è ripercossa inevitabilmente sulla programmazione della propria esistenza.”

LA SCADENZA E LE FERIE - La vicenda di questi 146 impiegati comunali é tutto sommato simile alla maggior parte delle risorse umane entrate nel mercato del lavoro negli ultimi anni. C’è però un elemento che però rende necessario una rapida presa in carico del problema. “Questa situazione é ancor più urgente perché – riprende Catarci - davanti alla prossima scadenza dell’ennesima proroga, prevista per fine giugno, i precari sono chiamati ad usufruire obbligatoriamente di tutte le ferie residue, lasciando scoperti per il mese di giugno uffici delicati ed indispensabili, come quelli sociali”.

LA CONTINUITA' DEI SERVIZI - La nota del Minisindaco si conclude con il riferimento normativo, che potrebbe fornire la chiave di volta della vicenda. “Gli atti nazionali e di Roma Capitale fin qui emanati sono chiari e vanno tutti nella direzione della stabilizzazione occupazionale- ricorda il Minisindaco -  si proceda applicando quella misura normativa contenuta nella Legge 125/2013, dove si precisa che le stabilizzazioni sono effettuate in via prioritaria rispetto a tutte le altre assunzioni programmate, perché si tratta di personale già inserito nella macchina amministrativa, necessario per garantire la continuità dei servizi alla cittadinanza.”

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