Venerdì, 30 Luglio 2021
Garbatella Garbatella / Via Francesco Passino

Garbatella: tutti favorevoli alla “raccolta porta a porta spinta”

Ambientalisti, scrittori, sindacalisti ed amministratori: tutti convinti dall'opzione della raccolta porta a porta anche dell'umido. E tutti certi del fatto che sia necessario un cambiamento culturale, a partire dagli stili di consumo

Si è svolto domenica, nei locali de La Villetta, un incontro pubblico per affrontare i temi legati alla gestione dei rifiuti.

L'assemblea pubblica. Un appuntamento molto partecipato,cui hanno preso parte esponenti dell’ambientalismo, con Legambiente Garbatella; del Comitato RifiutiZero che sta promuovendo un’interessante legge d’iniziativa popolare sulla raccolta porta a porta; del mondo sindacale, con un delegato CGIL e di quello aziendale, con il titolare di una società specializzata nel recupero dei rifiuti. Durante l’incontro, chiuso dalle dichiarazioni del Presidente Municipale Andrea Catarci, è stato dato spazio anche alla presentazione di un saggio “Roma come Napoli”, pubblicato da Castelvecchi Editori ed introdotto da Ylenai Sina, una delle autrici.
Il dibattito, che si è inserito nell’ambito di una giornata completamente dedicata al tema del riciclo e del recupero dei rifiuti,  è stato articolato lungo una serie di temi che hanno preso in considerazione  il necessario cambiamento culturale, la realizzazione di un ciclo economico improntato sulla sostenibilità ambientale e lo smaltimento dei rifiuti.

La percezione del fenomeno. La testimonianza di un volontario del coordinamento Rifiuti Zero, è stata emblematica per comprendere la necessità di un immediato intervento sul piano culturale. “Abbiamo incontrato molti romani sul campo, nel corso della nostra raccolta firme  finalizzata a chiedere, al Consiglio Comunale, di votare una la raccolta porta a porta spinta su tutto il territorio capitolino – spiega Luigi Di Paola – e devo riconoscere che i romani non hanno una grande percezione del fenomeno. In un caso ci è stato detto  “Ma con la crisi recessiva che c’è, voi vi interessate dei rifiuti? Perché non fate una raccolta firme sull’IMU?”.

La gestione emergenziale. Che sia necessario intervenire anche sul grado di consapevolezza dei romani, concorda anche Ylenia Sina, che ha affrontato il tema nel saggio “Roma come Napoli”. Nella Capitale, tranne che per gli articoli scritti su Malagrotta, non si recepisce la gravità del fenomeno. Il Lazio, per dieci anni, dal 99 al 2008 è stato caratterizzato dall’emergenza rifiuti, ma pochi romani lo sanno”. Ed a tal proposito “con lo stato di emergenza non si risolve la questione” ricorda la Sina che raccoglie, sul tema, ampi consensi. "Il prefetto Pecoraro è stato nominato come commissario straordinario per l’individuazione di un nuovo sito, e non per risolvere il problema dei rifiuti – fa notare Eugenio Stanziale, segretario CGIL di Roma e del Lazio, oltre che delegato alle politiche del ciclo dei rifiuti – mentre è necessario un salto di qualità culturale, che consenta di realizzare un paradigma socio economico completamente diverso, investendo i modelli di vita, gli stili di consumo, un ciclo economico sostenibile, che attualmente non esiste”.

Rifiuti e criminalità organizzata. E sulla questione della saldatura che anche nel Lazio si sta registrando con le Mafie, la testimonianza di un operatore del settore, Mauro Stancanelli  della società SI.MA.D srl, è stata molto eloquente “io mi occupo di rifiuti dal ’90-fa notare Stancarelli la cui azienda si interessa anche del recupero di oli vegetali esausti nelle mense e nei ristoranti - C’è un problema di collusione con le mafie, che fanno scendere i costi, nel Lazio, al di sotto dei valori  di mercato. Io so perfettamente quanto costa un mezzo, il carburante,un autista, al netto di un lavoro regolare. Ebbene, con i prezzi che vengono praticati, non è possibile affrontare questi costi” sottolinea Stancarelli, evidenziando un’evidente criticità che lascia presagire l’intervento, se non necessariamente di gruppi criminali organizzati, di operatori non perfettamente a norma.

Esperimenti fallimentari. L’incontro, terminato alle 13, ha visto succedersi, come si diceva, anche gli interventi di Legambiente Garbatella, in prima linea e da diversi anni, con esperimenti pilota di raccolta porta a porta, e del Presidente Catarci che ha evidenziato il cattivo funzionamento dell’AMA, in particolare “nella realizzazione del porta a porta duale – ovvero con la consegna ad orari e giorni stabiliti della differenziata – abbiamo visto, a Viale Marconi,nel vicino Municipio XV, le evidenti difficoltà che hanno decretato il fallimento, a Roma, di questa iniziativa”.

Raccolta porta a porta spinta. Cassonetti e raccolta duale, dunque, hanno incontrato la ferma opposizione di tutti gli interlocutori presenti. Al contrario, sono stati unanimemente favorevoli all’introduzione della raccolta differenziata porta a porta spinta, ovvero con la frazione dell’organico, al fine di ridurre la quantità di rifiuti da destinare in discarica. Un’opzione valida e che, in prospettiva, stante un adeguato investimento in termini economici e culturali, può diventare anche redditizia. In termini di occupazione,come fatto notare da Stanziali, ma anche in rapporto ai minori costi derivanti dalla consunzione dell’ambiente. Tema che, a detta di tutti i presenti, tutti sottovalutano. A partire dall’AMA.


 

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