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Rosati-De Priamo: “Foibe, la verità non fa più paura”

"In Municipio Roma VIII (ex XI) approvata la nostra mozione sulla Giornata del Ricordo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Glauco Rosati, capogruppo di "Fratelli d'Italia" al Municipio Roma VIII (ex XI) e Andrea De Priamo portavoce romano di Fratelli d'Italia:

«Con grande soddisfazione annunciamo che il Municipio Roma VIII (ex XI), nella seduta del Consiglio di giovedì 30 gennaio, ha approvato all'unanimità una Mozione, presentata da "Fratelli d'Italia", a favore della "Giornata Nazionale del Ricordo".

Un documento che vuol far conoscere, attraverso eventi ed incontri sul territorio e nelle scuole, l'orribile tragedia subita dagli Italiani del "confine orientale", quello compreso tra gli ex territori dell'Istria, della Venezia Giulia e della Dalmazia, che, dopo la sconfitta dell'Italia nella seconda guerra mondiale, passarono sotto il controllo della Jugoslavia e della follia omicida del comunista "Tito".

Ma cosa successe in quegli anni, da non dover essere menzionato ed addirittura occultato?

Da quel momento in poi, per gli Italiani di quelle terre, cominciò una vera e propria "epopea di massa". Tra il 1943 e il 1946, un numero ancora imprecisato di Italiani che ad oggi si attesta tra i 20mila e 30mila, furono barbaramente trucidati ed INFOIBATI dai Titini, per occultarne i cadaveri.

E qui va fatta la prima riflessione! Che cosa sono le FOIBE? Se si va su molti libri di testo utilizzati nelle nostre scuole, ma anche su Internet, si trova una definizione che è una parziale verità, ovvero: "cavità carsiche, dove scorre il fiume Carso, create dall'erosione del fiume stesso". Pochissimi e rari sono i riferimenti in merito al fatto che queste "Cavità Carsiche", dette Foibe, seppur delle grotte scavate dal Carso, furono utilizzate per occultare lo sterminio di quasi 30mila Italiani.

In seguito a quella che fu una vera e propria pulizia etnica, quasi 250mila Italiani furono costretti ad abbandonare la propria terra per sfuggire alla persecuzione comunista.

Basti pensare che tra i capoluoghi di provincia di quel pezzo di Regno d'Italia, passati sotto il controllo della Jugoslavia, ossia POLA, FIUME e ZARA, dall'80% al 90% dei propri cittadini preferirono scappare dalle proprie terre per rifugiarsi in Italia, abbandonando tutto quello che possedevano pur di salvare la vita e non rinunciare alla propria Identità Nazionale.

Dunque!!!

Queste sono le nude e crude vicende di chi ha vissuto un'immane tragedia, tramandataci da chi si è salvato dallo sterminio di massa e che si è battuto, con tutte le forze, per riportare alla luce la storia di migliaia di persone, prima massacrate e poi rese esuli, ma soprattutto dimenticate dallo Stato Italiano.

Finalmente, dopo quasi sessant'anni di vergognoso silenzio, il Parlamento Italiano con la legge n°92 del 2004 ha istituito, per la giornata del 10 FEBBRAIO, la Giornata Nazionale del Ricordo delle vittime delle Foibe e della tragedia dell'esodo "giuliano-dalmata".

Con questa legge si stabilisce che gli eventi dolorosi accaduti nel Confine Orientale, non sono più una ricorrenza di parte, ma appartengono alla memoria di tutti gli Italiani, in quanto parte della storia condivisa. Inoltre, la stessa legge stabilisce che per diffondere la conoscenza di tali tragici eventi, le istituzioni devono favorire la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti, con i giovani delle scuole di ogni ordine e grado, in modo da conservare il ricordo di quanto accaduto.

Giovedì 30 gennaio 2014 verrà ricordata come una giornata storica per il Municipio Roma VIII, uno dei più sbilanciati a sinistra di Roma: un documento di "Fratelli d'Italia" sulla tragedia delle vittime "Istriane-Giuliano-Dalmate", in merito alla celebrazione della "Giornata Nazionale del Ricordo" ovvero quanto previsto dalla legge n°92 del 2004, che mai negli anni passati aveva avuto spazio in questa parte di territorio, viene approvato all'unanimità con il voto del "Partito Democratico" ed addirittura di "Sinistra e Libertà". Nello stesso documento si bacchetta il Sindaco "Marino" per aver cancellato, dal bilancio comunale, i fondi necessarie agli gli studenti romani per visitare i luoghi di tali immani tragedie che, dalla giunta "Walter Veltroni" in poi, nessuno aveva mai fatto mancare!!!»

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