Garbatella Montagnola / Via Benedetto Croce, 50

Municipio XI: firmato il protocollo d'intesa con i Lions Club di San Paolo

Interventi concertanti per sostenere i minori e le donne con progetti contro la violenta, il bullismo e la pedofilia. E tra le iniziative già realizzate in sinergia, spicca un'operazione che ha salvato la vita di una giovane residente

Si è svolta, presso l'Aula Consiliare di via Benedetto Croce, la cerimonia con la quale è stato firmato il protocollo d'intesa tra il Lyons Club di San Paolo ed il Municipio XI. 

Firmato il protocollo d'intesa . Tra i progetti che, nell'accordo intercorso, saranno presi in esame attraverso questa reciproca collaborazione, spiccano una serie di interventi a sostegno dei minori e delle donne. Dal "progetto Incas" che fornisce supporto logistico per le incombenze riguardanti l'adozione di un bambino, al premio "Giovane Volontario XI Municipio", rivolto ai residenti tra i 16 ed i 20 anni; fino ai corsi di "Educazione alla Legge e Costituzione" con apposite lezioni da svolgersi in alcune scuole del municipio, l'attenzione del Lions Club di San Paolo sembra caratterizzarsi soprattutto verso il target giovanile. Incontrando, su questo terreno, la disponibilità del Municipio XI "a realizzare iniziative congiunte - si legge nel protocollo - che abbiano come finalità l'informazione alla popolazione su determinate tematiche di carattere sociale, con particolare riguardo alle problematiche che interessano i giovani ed i genitori".

Valorizzazione risorse del territorio. "Questo è il momento formale che suggella l'accordo - ha dichiarato il Presidente Andrea Catarci,  durante la cerimonia di stamane - ma la fase immediatamente successiva è determinante. Poichè si deve fare in modo che si trasformino, in iniziative concrete, i progetti elencati nel protocollo. Nostro obiettivo e scommessa - ha poi aggiunto il minisindaco -  è fare in modo che si valorizzino le tante risorse presenti sul territorio,  affinchè questo elemento di partecipazione e protagonismo diventi motivo di miglioramento della qualità della vita e dell'offerta di servizi per i tanti residenti del Municipio".
 

L'Africa in casa. Per quanto riguarda l'esperienza del Lions Club Roma San Paolo, ci sono molte iniziative da sole che potrebbero, nel corso dei 10 anni di vita, dar prova dello spirito umanitario che lo pervade. "Ci siamo resi conto, con il passare del tempo e con l'acuirsi della crisi economica, che le situazioni presenti sul territorio ,  soprattutto riferendosi ai minori ed alle donne, si sono sempre più aggravate.  Come dice Suor Paola, che noi aiutiamo da tempo, siamo arrivati al punto di avere "l'Africa in casa". Pertanto, lavorare da soli, senza entrare in contatto con la P.A., in qualche modo sovrapponendoci con questa, non ci consentiva di unire le forze" ci spiega Michele Salvemini, Presidente del Club di San Paolo.

Un precedente virtuoso. "Al contrario, già quattro anni fa, collaborando con il Municipio XI, sempre molto attento alle dinamiche sociali, oltrechè a quelle culturali, siamo riusciti a salvare la vita ad una ragazza residente, malata di tumore - ricorda il dott Salvemini - Era possibile asportarlo, ma la riabilitazione poteva avvenire esclusivamente al Boston University Hospital con dei costi elevatissimi. Servivano 350mila dollari. Noi eravamo intenzionati a fare le nostre raccolte fondi,ma avremmo avuto bisogno di almeno due anni di attività. Invece abbiamo contattato il Municipio nella persona del Presidente Catarci, ed abbiamo fornito tutte le informazioni necessarie, che sono state poi vagliate dal Consiglio. Il risultato è stato che, dopo appena 25 giorni ed addirittura prima che Boston autorizzasse l'arrivo della ragazza, la ASL Roma C aveva già stanziato i fondi. Risultato: la ragazza è riuscita a superare la fase critica e, da un anno e mezzo a questa parte, è tornata a dirigere il coro nella parrocchia dove prestava volontariato".


Le prossime iniziative. Un'operazione, condotta in sinergia, che ben sintetizza le potenzialità cui, Municipio e Lions Club, insieme, sono in grado di mettere in campo. "NOi cerchiamo di dare una mano. E quando lo facciamo sappiamo di ricevere 10mila volte tanto" spiega il Presidente del Club di San Paolo. " Adesso la nostra priorità è rivolta a realizzare iniziative contro il bullismo,  la violenza sui minori e le donne, cui si aggiungono  progetti specifici che  rivolgeremeno alle famiglie meno abbient, per cercare di intervenire a supporto delle fasce  più deboli del territorio".

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