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Ex Mercati Generali: addio alla Città dei Giovani?

Con una deliberazione di Giunta il Comune ha previsto l'eliminazione del teatro da 2400 posti, in favore di più metrature per il terziario. Per Catarci "Si va verso un mix commerciale-uffici che rischia di paralizzare l'intera operazione"

La “Città per i  Giovani”, avveniristico progetto di riqualificazione degli ex Mercati Generali di via Ostiense, rischia grosso. Il progetto dell’architetto olandese Rem Koolhaas, che prevedeva la realizzazione di una mediateca, di un centro fitness, oltre che di spazi per lo spettacolo e l’intrattenimento, è stato drasticamente cambiato in Campidoglio. La riduzione delle cubature previste per la cultura, che caratterizzavano in maniera fortemente innovativa il progetto, hanno comportato l’eliminazione di un importante teatro da oltre 2000 posti, che alcuni già definivano come l’Auditorium di Ostiense. Al suo posto, saranno incrementate le cubature di uffici e servizi commerciali.

Variante - “E’  scritto nero su bianco nella deliberazione di Giunta comunale 68 del 16 marzo 2012, che prevede una diminuzione della cubatura prevista per la cultura,  proprio con l’eliminazioni di un teatro da 2400 posti” fa notare il Presidente del Municipio XI Andrea Catarci, intervistato sull’argomento.  “La cosa più grave in assoluto – sottolinea Catarci - non è data dalla volontà di non realizzare quest’opera, perché si potrebbe arrivare  anche alla conclusione che la gestione di un  grande teatro è complessa. Ciò che risulta particolarmente grave è si toglie un teatro e si eliminano le metrature della cultura, per realizzarvi degli uffici, poiché sono economicamente più vantaggiosi”.

Deliberazione di Giunta - A leggere la deliberazione, si ottiene un puntuale riscontro delle affermazioni sin qui riportate. Rispetto al progetto andato in gara, che assegnava alla voce “Cultura e Tempo Libero” una metratura equivalente al 39.80% di quella complessivamente utilizzata, a fronte di un 12,30% assegnato al “Terziario”, con la variante approvata tramite la deliberazione in oggetto, si stravolge la proporzione, facendo retrocedere ad un 27,69 lo spazio dedicato alla Cultura, contro un 26,63 assegnato alla voce “Terziario”. Più del doppio rispetto al bando andato in gara.

Più uffici - “Si va verso il consueto mix tra uffici e  commerciale che diventa prevalente e che rischia di paralizzare l’intera operazione perché a differnza, il progetto di KOOLHAAS della città dei giovani, predeva proprio la centralità della cultura, che da bando doveva essere maggiore del 35% degli spazi complessivi insieme ad una forte presenza dei servizi pubblici: il municipio, il centro anziani, la sala conferenze pubblica, un centro ricreativo e via dicendo. Erano i tratti distintivi da bando”.

Contrarietà - Anche l’Assessora alla Cultura del Municipio XI, Carla Di Veroli, esprime la propria contrarietà rispetto a questo cambiamento avvenuto in corso d’opera. “Se dovesse essere confermata questa scelta, sarebbe l’ennesima riprova di un’amministrazione che non si interessa di realizzare servizi utili alla cittadinanza. La riqualificazione prevedeva l’assegnazione di una buona fetta degli spazi alla cultura, non agli uffici”.

Rischio - Quali conseguenze si prospettano, in seguito alla variante introdotta? Si potrà parlare ancora di Città dei Giovani?

“Con questa operazione la Giunta Alemanno fa scendere gli spazi assegnati alla cultura, da uno scarso 40 % a meno del 28%. Il timore, a questo punto – conclude Catarci - è che si aprano persino dei  contenziosi legali. Se il secondo o il terzo arrivato al bando di gara – che prevedeva un 35% di spazi da adibire alle attività culturali e di tempo libero -  impugnano questa variante,  si rischiano 10 anni di stop. Ed avrebbero tutte le motivazioni per farlo”.
 

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