Venerdì, 19 Luglio 2024
Garbatella Eur / Via Cristoforo Colombo

Ex Fiera di Roma: un processo partecipativo che lascia all’oscuro i residenti

Residenti, associazioni,comitati che hanno partecipato, lo scorso anno, al processo partecipativo, sono lasciati all'oscuro degli sviluppi che interesseranno l'area dell'ex Fiera di Roma

La riqualificazione dell’ex Fiera di Roma, dopo l’apertura, sei anni fa, del nuovo polo fieristico, è divenuta una stringente necessità. Ma anche un’opportunità, per il quadrante, di veder trasformare quello che è divenuto il centro per le emergenze sociali, in uno spazio funzionale per la cittadinanza.

IL DOCUMENTO DELLA PARTECIPAZIONE - Circa un anno fa, nel novembre del 2011, i residenti furono chiamati ad esprimere le proprie considerazioni in merito al nuovo assetto che l’area, oltre sei ettari complessivi, avrebbe dovuto assumere. I risultati di quelle proposte, sono ancora visibili nelle 62 pagine che compongono il documento della partecipazione.

LA QUALITA' DELLA VITA - Tra le varie realtà che intervennero, va certamente citato il comitato RomaFIERAMENTE che, dal proprio sito, sta trasmettendo una serie di informazioni che hanno trovato riscontro rispetto a quanto emerso, questa settimana, a mezzo stampa. “Per l'area della ex Fiera di Roma sulla via Cristoforo Colombo è prevista nel Bando di gara la realizzazione di costruzioni per circa 288.000 metri cubi per uffici, negozi e 1.000 appartamenti. Il totale corrisponde a circa 50 palazzine di via dell'Arcadia o a 11 edifici di 15 piani. Si vogliono trasformare metri cubi ad uso fieristico in altrettanti ad uso residenziale. L’impatto di tali costruzioni -  si legge ancora sul sito del Comitato  -  sconvolgerà la qualità della vita degli abitanti delle zone limitofe in termini di luce traffico inquinamento e rumore, minacciando la salute dei residenti e la vivibilità dei quartieri circostanti. Non è inoltre presente nella zona un efficace sistema di trasporto pubblico”.

LA VARIANTE - Per conto di Roma Capitale,  l’achitetto Campo, dirigente dell’U.O. Pianificazione Urbanistica Generale, spiegava nel suddetto documento che “le destinazioni d’uso sono articolate in residenziale, pari al 65%, un 20% di superficie non residenziale ed un 15% di superficie flessibile, che sarà poi oggetto di chi svilupperà l’intera trasformazone, scendere nel dettaglio e deciderne più esattamente la destinazione". Inoltre, il dirigente del Comune, spiegava che si trattava "non di un progetto, ma di una variante zonizzativa: abbiamo modificato dal punto di vista della zonizzazione il Piano di Utilizzo delle Aree Verdi della Cristoforo Colombo".

UN QUADRANTE SATURO - Intanto va sottolineato come il Comitato RomaFIERAMENTE consideri “Tale progetto non ragionevolmente sostenibile in relazione alla superficie disponibile e alla situazione dell'asse Cristoforo Colombo già saturo e gravato da progetti in corso, come a piazza dei Navigatori, a via Giustiniano Imperatore, al velodromo dell'EUR”; ma anche per gli “interventi  programmati come Campidoglio 2 sulla Circonvallazione Ostiense e il Centro Congressi all'EUR”.

UNA PARTECIPAZIONE INCOMPIUTA - In aggiunta, “ad oltre un anno di distanza dall’evento pubblico organizzato da Roma Capitale – ci spiega  l’urbanista Francesca Barelli, che del Comitato fa parte – non abbiamo saputo più nulla se la variante voluta dal Comune  - che prevedeva un cambio di destinazione urbanistica - sia stata adottata o meno. Noi continuiamo a chiederci quando e come avverrà questa trasformazione”. Come a dire, il percorso di partecipazione c’è stato, ma poi non si è saputo più nulla. Fino a pochi giorni fa quando, solo a mezzo stampa, sono cominciate a circolare alcune indiscrezioni relative ad un aumento di cubature per residenze di pregio, che Roma Capitale sta prendendo in considerazione su proposta di Investimenti S.p.a. di cui, sempre Roma Capitale, fa parte.

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