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Garbatella: un recital in difesa del CTO

Erri de Luca, Elio Germano, Ulderico Pesce e tanti altri artisti saranno impegnati, mercoledì 16, in un recital a sostegno del CTO, del servizio che offre e dei suoi operatori

La  battaglia che operatori, cittadini e pezzi delle istituzioni, soprattutto municipali,  stanno producendo per difendere il CTO, si arricchisce di una nuova iniziativa.

IL RECITAL - A dimostrazione dell’ampia solidarietà che associazioni e semplici residenti, stanno mettendo in campo a difesa della struttura ospedaliera, è stato organizzato un recital con un cast davvero ragguardevole. L’evento, cui parteciperanno personaggi come Erri de Luca, Elio Germano, Ulderico Pesce, solo per citarne alcuni, andrà in scena mercoledì 16, a partire dalle ore 18.

UN EVENTO A SOSTEGNO DEL CTO - L’iniziativa, promossa e voluta dalla Rete Sociale dell’XI Municipio e dall’Assemblea Permanente del CTO, nasce da un obiettivo ben preciso - La facciamo perchè l'ospedale del nostro territorio è a rischio chiusura – si legge nel comunicato che accompagna l’evento - come molti altri in tutta Roma; infatti la devastazione della sanità pubblica, il saccheggio dei suoi fondi e la riduzione a terreno per fare soldi ha dato i suoi frutti: chiusura di uno degli ospedali storici e totalmente pubblici della nostra città. Si preannuncia l'ennesima sottrazione di servizi, garanzie e diritti”.

I TAGLI ALLA SANITA'  LAZIALE - Le conseguenze dei tagli, voluti dal dimissionario Commissario Bondi, le conosciamo e sappiamo che potrebbero comportare la chiusura, oltre che del Centro Traumatologico, anche dell’Eastman, dell’Oftalmico, del San Filippo Neri, del Forlanini e dello Spallanzani. Una mannaia per la sanità pubblica della regione Lazio.

LA RICCHEZZA DEL TERRITORIO - “Per questo abbiamo pensato ad un'iniziativa che unisca interventi artistici al racconto di quello che accade – prosegue il comunicato -   Perchè riguarda tutti/e e perchè vorremo vedere invece tutelato questo ospedale, come gli altri, in quanto rappresenta la tutela della nostra salute in questo territorio, perchè rappresenta il posto di lavoro di decine di operatori sanitari, perchè rappresenta un diritto che non si può o vogliamo comprare, ma che deve essere garantito. Come altri beni e servizi vogliamo che siano cosa pubblica, con una gestione aperta all'intelligenze e alle relazioni del territorio, consapevoli di come siano una ricchezza sociale per tutti/e noi e, per questo, le vogliamo lontane dai tagli per pagare i debiti fatti per speculare e fare profitti”.

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