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Intervista - Elezioni Municipio VIII: Cianciulli (Otto e basta): "La vicenda di piazza dei Navigatori è uno scandalo"

Valerio Cianciulli è il candidato presidente della lista civica Otto e Basta alle elezioni del 10 giugno. E' critico verso la gestione urbanistica dell'amministrazione M5s

Valerio Cianciulli, avvocato di quarantotto anni, è nato e cresciuto a Poggio Ameno. E' il candidato alla presidenza del Municipio VIII con la lista Otto e basta. Il suo è un ritorno alla politica, questa volta in una vesta più civica, dopo l'elezione maturata in Campidoglio, durante l'amministrazione di Alemanno, tra le fila del PdL. In quel periodo, dal 2008 al 2013, ha assolto la carica di delegato al Tevere e responsabile nazionale mobilità per l'Anci. Prima di creare la lista Otto e basta, ha frequentato le riunioni del Movimento 5 stelle municipale, offrendo il proprio contributo soprattutto su questioni legate all'urbanistica. 

La maggior parte dei parchi che nel territorio non vengono curati dai cittadini sprofondano nel degrado. Erba alta, panchine e altalene vandalizzate. Cosa propone di fare?

La cura del verde deve tornare ad essere eseguita da dipendenti del Comune, Roma ha avuto la scuola giardinieri, oggi tutto viene appaltato all'esterno il risultato è sotto gli occhi di tutti. Le ripiantumazioni possono essere realizzate in accordo con le tante comunità montane del Lazio che potrebbero fornire piante e mezzi nel periodo invernale in cui non sono impegnate nella cura dei boschi. La cura dell'Ambiente vuol dire anche rispetto, Roma Capitale accetta che il fiume Almone sacro ai romani venga captato dal collettore fognario Roma Sud, e non confluisca più nel Tevere, è uno scandalo.

Sul territorio arrivano oltre 16 milioni di euro. Sono i fondi stanziati per il rinnovo della convenzione urbanistica di Piazza dei Navigatori. E’ soddisfatto della soluzione trovata dall’amministrazione per quella vicenda?

E' uno scandalo, i soldi non arriveranno mai, come non sono state realizzate le opere che erano previste dalla convezione del 2004 mi riferisco ai  sottopassaggi  della Cristoforo Colombo.L'amministrazione attuale avrebbe dovuto dare attuazione alla convenzione del 2004, in cui è previsto che in caso di adempimento dei costruttori gli edifici di piazza dei navigatori e via Costantino sarebbero divenuti di proprietà del Comune, poi, con i risparmi per le locazioni passive del comune avrebbe potuto realizzare le opere pubbliche in proprio senza con ciò rinunciare anche al risarcimento del danno anche questo dovuto secondo la convenzione.

In campagna elettorale tutti dichiarano di voler coinvolgere i cittadini nel governo del Municipio. Una volta eletto, come farà lei ad incentivare la partecipazione?

C'è una delibera comunale sulla  partecipazione, ma non c'è la volontà di applicarla, basti pensare proprio a Piazza dei Navigatori, il comune non ha ascoltato quanto chiesto dai cittadini e comitati  arrivando a negare loro la parola in commissione urbanistica. L'amministrazione dovrebbe domandarsi come mai i cittadini arrivino a proporre centinaia di ricorsi amministrativi a loro spese per tutelare gli interessi del territorio ? Questa è una amministrazione che deve difendersi nelle aule di giustizia dalle richieste dei cittadini, che non hanno altro modo per farsi ascoltare, altro che partecipazione.

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