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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Garbatella Montagnola / Via Fontanellato, 69

La sinistra riparte da Che Guevara

Alla Montagnola, presso il circolo Che Guevara, mercoledì 27 si presenta il programma della sinistra per Roma e per il territorio

Ripartire da Che Guevara, per chi come orientamento politico ha scelto la sinistra, non deve rappresentare un’opzione residuale. Al contrario, per molti, costituisce forse l’ambizione suprema.
IL CHE GUEVARA - “Saremo tutti come il Che” era un’espressione che, dopo il ’68, da l’Avana all’Europa era divenuta una sorta di mantra d’una generazione alla ricerca di nuovi modelli, e di valori transnazionali.Quando però si parla di Che Guevara, almeno nel territorio del Municipio XI, ora VIII, si fa spesso riferimento non al rivoluzionario argentino, quanto piuttosto al circolo di Rifondazione Comunista della Montagnola che del medico argentino ha preso il nome. Circolo che, mercoledì 27 marzo, lancerà la campagna elettorale nel territorio ed a Roma.
IL BISOGNO DELLA SINISTRA - “Domani presenteremo la sinistra – chiarisce subito Luca Fontana, coordinatore del circolo -  Perché ce n’è un grande bisogno e non la vediamo in giro. Domani, infatti, ci saranno un sacco di esponenti di comitati e di associazioni sportive, come l’Ardita San Paolo. Perché la sinistra è quella che lotta e dunque la nostra strategia è  quella di portare le lotte nelle istituzioni, per dargli forza, voce e prospettiva”.
UNA LISTA DI LOTTA - Cosa intenda, Fontana, è presto chiarito nel passaggio successivo dell’intervista.  “Dall’emergenza abitativa al cemento che ci soffoca, mille ed una lotta sono nati nel municipio ed a Roma e quello che lanciamo domani, come si diceva negli anni 70, è una ‘lista di lotta’ che vale per il municipio e vale anche per la campagna cittadina. Come Rifondazione Comunista e quindi come circolo Che Guevara – spiega Fontana a scanso di equivoci - appoggiamo Sandro Medici che rappresenta davvero molto bene questa linea,  in tutta quanta la città”.
LA STORIA DEL CIRCOLO -  Per chi non conoscesse la storia del circolo che negli ultimi anni, lontano dalle luci dei riflettori ha inanellato molte iniziative, spesso a sostegno delle fasce più deboli, come i migranti, una rapida cronistoria potrebbe tornare utile. “ Noi iniziamo nella metà degli anni 80 – ci racconta Fontana -  raccogliendo le firme per impedire la cementificazione del fosso di Tor Marancia. Ci riusciamo, ma l’allora sindaco Rutelli si inventa le compensazioni e quindi noi continuiamo, oggi,  la battaglia contro la cementificazione dell’I-60. Tant’è vero che domani saranno presenti gli attivisti del Comitato Stop I- 60”.
LE LOTTE DI IERI E DI OGGI - Ma a rimarcare il legame tra le battaglie storiche e quelle attuali, ci sono anche altri esempi. Uno su tutti: la battaglia contro i PUP. “ Nei primi anni del 2000 lottiamo e, in questo caso, perdiamo la battaglia contro il PUP in via Fontanellato, proprio difronte alla sezione. Ebbene  oggi continuiamo a stare sempre su quella stessa barricata ed infatti, sempre domani, ci saranno anche i cittadini del Comitato NopupINDIGNATI di viale Da Vinci. Si tratta di battaglie che uniscono tutti, cittadini di ampie fasce sociali ed anche di diversi orientamenti politici, per migliorare la qualità della vita, hanno sempre visto il Che Guevara  ed i comunisti al loro fianco. Per cui – conclude Fontana - l’appuntamento è per mercoledì 27 alle 17.30 in via Fontanellato 69. Se avete qualche dubbio, guardate sventolare le bandiere rosse. Ce ne sono poche in giro, quindi le trovate subito”.

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