menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

EATALY: il cibo ed il vino sono buoni, gli odori no

Sollecitata da molti residenti, la Giunta Catarci ha scritto alla proprietà di EATALY per segnalare i cattivi odori che creano disagi e malumori

EATALY è un luogo di confine. Una sorta di oasi metropolitana, o piuttosto un portale che mette in comunicazione universi distanti tra loro.

UN'OASI URBANA DEL GUSTO. In questa realtà borderline, in un’accezione romantica e positiva del termine, i palati più fini e gli olfatti più sviluppati, trovano il loro habitat naturale. Filiera corta, presidi slow food, corsi enogastronomici tenuti dagli chef del Gambero Rosso. Un’esuberante climax emotivo, che desta sorpresa, produce benessere, sconvolge i sensi. Tutto questo è EATALY, il centro enogastronomico di qualità inventato dal suo patron, Nicola Farinetti,  che da qualche mese ha restituito, insieme a ITALO di NTV, un nuovo volto all’ex Air Terminal Ostiense.

SGRADITI OLEZZI. Eppure ci sono alcune difficoltà. La prima è in ordine al parcheggio: non sono rari i casi di quanti preferiscono abbandonare la vettura sul marciapiede, piuttosto che pagare un posto auto. Ovviamente a discapito delle persone disabili e degli altri pedoni. Poi ci sono altri automobilisti che, non avendo capito che largo 12 ottobre 1492, non è un circuito di formula uno, continuano a sfrecciare davanti l’ingresso dell’ex Air Terminal. Di fronte a questo genere di problematiche, i clienti di EATALY ed ITALO non fanno i difficili, ed accettano di buon grado anche qualche disagio. Digerito mal volentieri dai residenti che, tra le altre cose, accusano il supermercato del gusto, di produrre anche sgraditi olezzi.

UNA QUESTIONE DI BUON GUSTO. Pertanto, “raggiunto da  numerose segnalazioni, successivamente verificate sul posto – scrive l’Assessore Municipale ai Lavori Pubblici Alberto Attanasio – relativamente alla presenza di cattivi odori, presumibilmente sprigionati dall’attività delle cucine, che creano disagi e malumori” non è stata data altra possibilità al Municipio che prendere carta e penna, e rivolgersi direttamente al patron Farinetti.

“Si prega di mettere in atto, con cortese sollecitudine, tutte le misure volte ad arginarne il fenomeno, onde scongiurarne il persistere”  scrive dunque nella lettera, inoltrata agli inizi d’agosto, l’Assessore municipale Alberto Attanasio. Anche perché, la sensazione di emozionarsi dentro un’oasi metropolitana, è lecita. A patto che si ricordi che fuori, ci sono la metropoli ed i suoi abitanti. Dopotutto, è solo una questione di buon gusto.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento