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Contro il caro-bollette anche l'VIII municipio punta sulle comunità energetiche 

Esperimenti del genere si stanno facendo strada nel Lazio. A Roma il IX municipio ha presentato un progetto di comunità energetica e partecipato a un apposito bando regionale

Avviare sul territorio progetti di comunità energetiche, coinvolgendo enti, associazioni e cittadinanza. È l'obiettivo fissato da una risoluzione approvata dal Consiglio dell'VIII municipio di Roma. Cos'è una "comunità energetica"? Un'associazione di cittadini, attività commerciali, istituzioni che decide di dotarsi di infrastrutture per la produzione di energia, da fonti rinnovabili, e per l'autoconsumo attraverso un modello basato sulla condivisione. Esperimenti del genere si stanno facendo strada nel Lazio, anche grazie a finanziamenti stanziati dalla Regione. Nella Capitale abbiamo l'esempio del IX municipio che ha presentato un progetto di comunità energetica e partecipato a un bando apposito regionale. Ora anche il territorio tra Garbatella, San Paolo e l'Ardeatino vaglia questa possibilità. 

Le richieste del Consiglio municipale

I consiglieri hanno impegnato a tal proposito il presidente Amedeo Ciaccheri e i suoi assessori, con una risoluzione approvata in aula lo scorso 4 maggio all'unanimità, a "istituire - si legge all'interno dell'atto - un tavolo di lavoro con la cittadinanza, tecnici, imprese, associazioni, scuole, commercianti, enti locali, che definisca una strategia comune di promozione delle comunità energetica sul territorio". Oltre a individuare "strumenti per agevolare l'adesione dei cittadini alle comunità energetiche aiutandoli a gestire la complessità delle questioni tecniche burocratiche, amministrative ed economiche legate alle comunità energetiche".

Necessario anche "un confronto con gli altri municipi di Roma capitale per favorire lo scambio di buone pratiche". Tra gli obiettivi quindi quello di "individuare edifici pubblici sul territorio del municipio da mettere a disposizione per installare impianti fotovoltaici da destinare alle comunità energetiche con particolare attenzione al coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado". 

Il quadro nel Lazio

Insomma, le comunità energetiche fanno risparmiare, creano occupazione, riducono le emissioni di C02, e stanno prendendo piede nel dibattito cittadino su ambiente ed energia. In prima linea per la loro promozione l'assessora alla Transizione ecologica Roberta Lombardi, che in un'intervista al nostro giornale ne ha ribadito le enormi potenzialità sottolineando l'interesse suscitato dai progetti sul territorio.

"Più di 50 amministrazioni pubbliche locali (del Lazio, ndr) hanno risposto all'invito ed alcune hanno già una delibera di indirizzo e hanno fatto i primi passi per la costituzione delle comunità" ha dichiarato. "Particolarmente attivi sono i sindaci del reatino, del basso Lazio, ma anche della Tuscia e dell'area intorno a Bracciano. Ci sono già progetti in essere, i prossimi mesi saranno davvero decisivi in questo processo, ciascuna amministrazione sta incontrando, alla presenza della cittadinanza, il gruppo di lavoro della Sapienza". Lo scorso ottobre l'inaugurazione a Ventotene della prima comunità energetica del Lazio. 


 

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