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Ostiense: la Centrale Montemartini si trasforma in una "fabbrica del cioccolato"

Il primo festival del cioccolato a Roma, tra storia, cinema ed archeologia, sarà ospitato alla Centrale Montemartini. Un evento per palati fini

Il Cinema ed il cioccolato. Un binomio collaudato, in grado di affascinare milioni di spettatori, è da oggi il tema di una mostra dall’evocativo titolo “Ciok si gira”.

LA STORIA DEL CIOCCOLATO - Per l’occasione, la Centrale Elettrica Montemartini, si trasforma nella fabbrica del cioccolato, per accogliere una seduttiva esposizione del rapporto che il grande schermo ha instaurato con il "Chocolat". Ma  anche per descriverne le origini “ passando per l’originaria ricetta Maya (semi di cacao e acqua fredda, per una bevanda amara e ricostituente) sino ad arrivare alla rivoluzione del Gianduiotto di Pier Paul Caffarel” come si legge sul sito della Centrale Montemartini.

LE PRIME TESTIMONIANZE - L’evento, organizzato da Roma 1513 Srl e BF Servizi Srl, insieme dall’Assessorato alle Politiche Culturali di Roma Capitale, vanta anche il patrocinio dell’Ambasciata del Messico,  il paese da cui il cacao ha origine. La mostra. che durerà fino al 10 marzo,  permetterà di approcciarsi, come si accennava, sia alla storia di questo alimento, di cui si hanno anche riproduzioni risalenti ai Maya ed agli Aztechi, sia di ripercorrerne le tracce da un punto di vista artistico.

IL CINEMA ED IL CIOCCOLATO - “Nella letteratura, troviamo tracce di cacao in Goethe, Leonardo Sciascia, Alessandro Manzoni, Gabriele D'Annunzio – si legge sul sito ciokinroma -  sino ad arrivare al 1964 quando Roald Dahl segna uno spartiacque nell’immaginario collettivo pubblicando la favola per bambini La fabbrica di cioccolato” da cui venne tratta anche la pellicola di Tim Burton. Ovviamente, sarebbe “di cattivo gusto” non ricordare anche un altro apprezzatissimo film dedicato alla passione per il cacao: “Chocolat” . Al film, interpretato da Juliette Binoche e Johnny Depp, è dedicato particolare rilievo all’interno d’una mostra che si sviluppa in un percorso dove il cinema, la gastronomia e l’arte, si fondono in una miscela imperdibile. Adatta ai palati fini.

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