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Casale Garibaldi: un Sit-in di protesta alla Regione Lazio per chiedere lo sblocco dei fondi

Un colorato e divertente sit-in di protesta, inscenato dalle associazione della Città dell'Utopia, per chiedere lo sblocco dei finanziamenti regionali e la ripresa dei lavori nel Casale Garibaldi

Vogliamo scrivere ancora una pagina, e continueremo a farlo finchè la vicenda non sarà avviata a soluzione, sul blocco dei finanziamenti regionali con cui si doveva restaurare il Casale Garibaldi,a  San Paolo.
Stamattina, una quarantina di persone, a vario titolo rappresentando le realtà presenti nel Casale, hanno inscenato un colorato e divertente sit-in. Legati tra loro, da un nastro bianco e rosso, di quelli che delimitano le aree di cantiere, i manifestanti hanno chiesto di arrivare ad una rapida soluzione, ponendo fine ad un disagio che sta dimezzando le attività della Città dell’Utopia.
 
I MANCATI PAGAMENTI. Alla manifestazione, come promesso, ha preso parte anche il Municipio XI, nella persona del Presidente Andrea Catarci. "Il blocco dei fondi regionali comporta il fatto che, a fronte di un cantiere che ha compiuto anche buona parte dei lavori programmati, non è arrivato un soldo all’impresa – commenta Catarci - La Regione Lazio crea una nuova figura giuridica di ammanchi economici all’interno dei bilanci dei municipi  e nel Comune di Roma. Ma la cosa è particolarmente grave: la Regione Lazio fa i bandi, vi si partecipa e si vincono, poi la stessa intima, nemmeno comunica, di iniziare a fare i lavori, e di farli in maniera consistente per cominciare a pagare, i lavori si fanno e poi non si viene pagati. Non è neanche un debito fuori bilancio, non si sa come definirlo perché è tutto perfettamente regolare”.
 
LE PASTOIE BUROCRATICHE. Sulla regolarità del procedimento, il Presidente Catarci chiarisce quello che, senza fatica, può considerarsi  un paradosso “Abbiamo ricevuto due giorni fa, alla vigilia di questa manifestazione, una nota della direzione programmazione economica della Regione Lazio che ci dice che hanno fatto tutto quello che dovevano per pagare le prime due tranche, soltanto che dalla Ragioneria regionale, questi soldi non sono mai partiti.  E quindi stiamo chiedendo di andare a  parlare con l’Assessore Cetica, che sembra non esserci, con il suo staff, che sappiamo non esservi o con la Direzione ragioneria e bilancio per chiedere perché se un’altra direazione gli dice di pagare, loro non lo fanno. Le prime richieste di pagamento del Municipio sono datate 21 febbraio 2012.
LE ATTIVITA' CHE ARRICCHISCONO UN QUARTIERE. Sull’importanza assolta dalla Città dell’Utopia, il Minisindaco commenta “ Casale Garibaldi, una bellissima struttura del 700, è stato rimesso a posto con tanta fatica, divenendo la Città dell’Utopia un luogo di incontro per decine di associazioni e centinaia di cittadini, dove si svolgono attività diversissime e corsi a prezzi ultrapopolari, offerta di tante iniziative che fanno più bello il quartiere San Paolo. Quest’anno le attività si sono dimezzate perché soltanto piccole parti del casale erano esulate dalla cantierizzazione – ricorda Catarci -  in realtà si prevedeva di aprire la prima parte e di procedere speditamente alla conclusione dei lavori. Purtroppo l’impresa non li sta portando avanti, perché, ad oggi,  cui non ha nemmeno ricevuto il saldo del  primo stato di avanzamento lavori”.
 
La vicenda, dunque, sembra tutt’altro che conclusa, col risultato che, la  Città dell’Utopia  continua a vivere nel suo  annoso paradosso, dovuto dal fatto d’esser  un cantiere edile fermo, e contestualmente una fucina di iniziative, estremamente dinamica e coinvolgente.
 
 

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