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Cartelloni abusivi: anche i municipi pronti a far battaglia

Assemblea nel Municipio XI sul problema degli impianti pubblicitari abusivi. Catarci: "Vogliamo trasparenza nei bandi". Intanto il Comune ha comincia l'abbattimento in diversi quartieri

Si discute di affissioni e cartelloni, specialmente abusivi nel Municipio XI e si ripensa a quanto regolamentato dal comune in materia di pubblicità. Comune che ha fatto un passo indietro rispetto a quanto sancito con la delibera 37/2009 con la quale sono state regolarizzate un numero indeterminato di concessionarie pubblicitarie che, in qualche modo, hanno contribuito all’invasione nella Capitale di cartelloni. Infatti, ora a seguito della messa sotto sequestro dell'Ufficio Affissioni del Comune di Roma, lo stesso Alemanno parla di mafia nella gestione del sistema in questione. In attesa dell’approvazione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari chi ha dato più fastidio finora è stato il Comitato promotore per la delibera popolare contro i cartelloni che ha raccolto più di 10.000 firme ed ha portato avanti varie denunce.

La lotta contro i cartelloni abusivi è stata abbracciata anche da molti Municipi romani, di destra e sinistra. Arrivati a questo punto però quel che appare più determinante è disegnare una strategia comune che permetta di rivedere la normativa sulla cartellonistica pubblicitaria outdoor sulla base delle regole del Codice della strada e di quello dei Beni culturali al pari di quella di altre città. A Parigi e Madrid, giusto per fare un esempio, sono rispettivamente 4 e 3 le ditte che operano nel settore della pubblicità e delle affissioni, a Roma 400.

Nella battaglia in prima linea troviamo il Municipio XI che, dopo vari interventi con la rimozione di più di 50 impianti abusivi solo su Via di Grotta Perfetta, in quello che i cittadini ricordano come il demolition day, ad oggi riprende in mano i suoi punti forti ed ospita un’assemblea pubblica per parlare della questione. “Vogliamo trasparenza nei bandi alle concessionarie e bonifica della città - sottolinea Andrea Catarci presidente dell’XI Municipio- I protagonisti della regolamentazione dovrebbero essere i Municipi e la polizia municipale. Dobbiamo costituire un modello di interventi e di partecipazione diverso da quello esposto sino ad ora” e la risposta del Municipio con tre schermi pubblicitari a led sembra già essere uno spunto da cui partire.

All’assemblea anche Massimiliano di cartellopoli.net che durante l’assemblea spiega dettagliatamente come nella Capitale arrivano le ditte anche da fuori Roma perché la delibera 37 permetteva col solo pagamento di un piccolo chip di condonare qualsiasi impianto. “L’amministrazione - spiega- sotto pressione prepara un piano regolatore inadeguato alle esigenze della città. Il settore se gestito in maniera legale, invece, offre lavoro e servizi”.

Secondo Roberto Crea del Comitato promotore per la delibera popolare contro i cartelloni “il piano regolatore per come è confezionato è inaccettabile e continueremo per la battaglia della modifica. Crediamo che il territorio vada coinvolto maggiormente su come contrastare l’abusivismo e che sia importante raccogliere dai Municipi info utili”. Dello stesso parere Luca Gasperini, consigliere alla sicurezza dell’XI Municipio: “proporrei che il comune attivi il decentramento e cerchi la collaborazione dei Municipi per gestire il problema che ormai non è più marginale”.
 

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