Martedì, 15 Giugno 2021
Garbatella San Paolo / Via Ostiense

San Paolo: rimane la cancellata della Basilica

Resterà la cancellata della Basilica su Parco Shuster. Il Vaticano, con il supporto di Roma Capitale, vince il braccio di ferro con il Municipio, contrario all’opera

Il contenzioso apertosi sulla cancellata della Basilica di San Paolo, nasce con una concessione. Ottenuta da Roma Capitale, che era interessata a proteggere le facciate del monumento, da possibili attacchi vandalici. Con questa finalità, il Comune aveva rilasciato una concessione trentennale allo Stato del Vaticano, affinchè disponesse a suo piacimento di dieci metri perimetrali, intorno alla Basilica.

Ottenuti i nulla osta. Il Municipio XI, non ravvisando le condizioni per  la realizzazione dell’opera, che a suo dire non era a rischio degrado, da tempo ha sollevato una serie di obiezioni, di natura tecnico procedurale, relative ai permessi con cui completare la cancellata. Notizia di oggi è che, questi permessi, sono stati ottenuti.
“La cancellata inutile che andrà a deturpare la vista della Basilica di San Paolo fuori le Mura ha ottenuto tutti i nulla osta necessari. Lascia stupefatti la facilità con cui le varie Soprintendenze, quella Speciale ai Beni Archeologici, quella Capitolina e quella per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, li abbiano rilasciati – commenta amareggiato il Presidente Catarci, che ripercorre la storia del contenzioso – Era il 30 marzo 2009 quando il Sindaco Alemanno, con l’ordinanza n. 23/2009, assegnava 10 metri di terreno comunale alla Basilica di San Paolo per istituire una fascia di rispetto in direzione nord ed est, verso Parco Shuster e Via Ostiense".

Motivazioni pretestuose. Perchè mai fosse necessaria una cancellata, Catarci lo ricorda poco oltre "La motivazione alla base della richiesta era di proteggere i muri dai writers ed era doppiamente pretestuosa: sia perché non c’è mai stata lì un’emergenza decoro, sia perché secondo tale logica bisognerebbe recintare tutte le chiese ed i monumenti della città con la più alta concentrazione al mondo di Beni culturali.”
Ovviamente, questa possibilità, almeno per ora, non sussiste. Ed aggiungiamo per fortuna, perché sarebbe un delitto, sul piano estetico, recintare ogni monumento capitolino di proprietà della Chiesa.

Una maggioranza bulgara. “Dopo i primi lavori sul lato Parco Shuster - riprende Catarci nella sua nota- il Municipio Roma XI ha bloccato la realizzazione della barriera per la mancanza del necessario atto deliberativo dell’Assemblea capitolina. Esso è arrivato nella vergognosa seduta del 5 marzo 2012, con un solo voto contrario, un astenuto e 37 voti favorevoli, sancendo il via libera ad una concessione trentennale che frutterà a Roma Capitale la bellezza di 51 euro annui.”

Il compromesso storico. “Nonostante ciò il Municipio Roma XI ha mantenuto il blocco dei lavori, esigendo un atto d’obbligo con cui le autorità ecclesiastiche si assumessero l’onere della manutenzione delle acque di scarico, riservando all’Ente territoriale la possibilità di fare ispezioni e si impegnassero a fare un uso unicamente pedonale e non carrabile, come talvolta è già avvenuto dell’area di rispetto. Insieme, si è proposto di ridurne l’ampiezza da 10 a 5 metri lungo Via Ostiense, per impedire che la cancellata si mangiasse praticamente l’intero spazio disponibile, in alcuni tratti fin quasi alla strada. L’atto d’obbligo è stato presentato e la richiesta di recintare 5 metri sul lato Via Ostiense è stata accettata.”

Davide e Golia. Si direbbe la vittoria di Pirro. Ed invece si è trattato di un risultato importante, soprattutto perché i pesi degli attori in gioco, il Vaticano da una parte ed il Municipio XI dall’altra, non sono lontanamente commensurabili. E riprova ne sia la maggioranza bulgara ottenuta in Comune.
“Nel prendere atto dell’unanimità che predomina quando c’è in ballo lo Stato estero Città del Vaticano, si ribadisce la contrarietà alla cancellata. Essa è un inutile oltraggio alla millenaria Basilica di San Paolo ed è una netta divisione con il Parco Shuster, che ne è invece la degna cornice verde. Il Municipio Roma XI ha anche proposto con un atto del Consiglio di recintare l’intero complesso, Basilica e Parco, ma alla sollecitazione non è arrivata nessuna risposta...” – conclude, con una provocazione,  il  Presidente del Municipio Roma XI.
 

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