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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Garbatella Garbatella / Via Galba

La Regione non eroga i finanziamenti e si fermano i lavori nella “buca” di via Galba

All’origine dello stop dei lavori, il mancato trasferimento dei finanziamenti dalla Regione al Comune e da quest’ultimo al Municipio. L’ennesimo ritardo che crea molti disagi

La buca di via Galba, come la definiscono alcuni residenti, non vede luce. Ed ancora una volta, all’origine dell’interruzione dei lavori, c’è un mancato trasferimento dei fondi dalla Regione al Comune. Una situazione molto simile a quella verificatasi per la ristrutturazione di Casale Garibaldi, a San Paolo, di cui abbiamo dato recentemente conto. Nel caso di via Galba, però, si rischia di inficiare un’operazione complessivamente ben congegnata, della quale abbiamo parlato con l’Assessore municipale ai lavori Pubblici Alberto Attanasio (Pd) e con il Presidente Andrea Catarci.


RIQUALIFICAZIONE E SICUREZZA. “L’intervento nasce  dall’esigenza di migliorare la sicurezza sull’area – chiarisce subito Attanasio – e  poiché riteniamo che la sicurezza sia più che altro un problema di percezione, e che non basta l’illuminazione pubblica per rendere una zona effettivamente sicura, abbiamo deciso di virare su un intervento di riqualificazione. Per questo,  ritenendo la buca di via Galba un elemento che dava la percezione d’un luogo abbandonato,non curato,  abbiamo pensato di comporre una serie d’interventi per restituire questo spazio ad un uso sociale”.

LA BUCA DI VIA GALBA. Ricordiamo, per inciso,che ci troviamo nella depressione, appunto la “buca”, inserita tra via Alessandro Severo, via Galba e viale Giustiniano Imperatore. Un quadrante importante, compreso tra l’Ostiense e al Colombo, protagonista d’una riqualificazione, ormai prossima alla conclusione. Con palazzi ricostruiti, parcheggi realizzati e giardini ripristinati, per non parlare dei tanto decantati cassonetti a  scomparsa finalmente attivati, la sistemazione della zona di via Giustiniano Imperatore può dirsi quasi conclusa. Manca, tuttavia, ancora un’operazione, un cantiere parzialmente fermo che rischia di inficiare la riqualificazione complessiva del quadrante.

GLI INTERVENTI PREVISTI. “Parliamo di tre interventi. Il primo riguarda la realizzazione di un giardino con area giochi. In  questo caso – spiega Attanasio – si tratta di un finanziamento ottenuto da Sicurete, che ha permesso la sua parziale realizzazione. Anche in questo caso, che sembra una fotocopia rispetto alla situazione di Casale Garibaldi, non essendo stato pagato il SAL(stato avanzamento lavori), sono stati sospesi i lavori. Anzi, ancor oggi non è stata nemmeno pagata la parte realizzata. Poi c’è l’accordo con la Polisportiva Lazio baseball softball e cricket che, a sue spese, realizzerà il campo da baseball. Infine ci sono i 50mila euro che abbiamo messo a disposizione dal nostro bilancio municipale, per la realizzazione della recinzione. Su quest’ultima lavorazione dovremmo ripartire a breve. Qui il problema è che, pur essendo quei fondi approvati dal Comune – passaggio necessario perché il municipio possa disporre della liquidità necessaria - e quindi pur essendo a bilancio, si è verificato un problema di cassa, tale per cui non risultavano disponibili sul SAP, il sistema di gestione del bilancio comunale”. In sostanza,  per cui, come in altri casi, pur con i finanziamenti ottenuti,s iamo fermi in attesa che arrivino i soldi. Ma in questo caso sembrerebbe che siano stati sbloccati e quindi possiamo ripartire.

TRASFERIMENTI REGIONE - COMUNE. Sul mancato trasferimento dei fondi dalla Regione al Comune, è intervenuto anche il Presidente Catarci – “Il miracolo che ha compiuto il Municipio Roma XI nel mettere in piedi il progetto complessivo di riqualificazione dell’area, trova i consueti ostacoli in un’amministrazione comunale che non gira al Municipio neppure i soldi dei bandi vinti. Soldi che   non sono del bilancio comunale, perché il Campidoglio nonostante le reiterate richieste, non ha mai ritenuto opportuno stanziare dei fondi per la buca – chiarisce Catarci - Il Municipio XI ha però ha ovviato, partecipando ad un bando pubblico della Regione Lazio, vincendolo. Una prima tranche è già stata già erogata dalla regione alla Giunta Alemnanno ed ha permesso di avviare i lavori, infatti il giardinetto è quasi del tutto realizzato. Però la ditta non ha più ricevuto lo stato di avanzamento lavori, ovvero nessun pagamento successivo, e  quindi non ha concluso i lavori – riconosce Catarci, ribadendo indirettamente la versione dell’Assessore Attanasio –Il problema è lo stop and go. Come al solito, nel percorso tra Regione e Comune,  la ditta non viene pagata e di conseguenza il lavoro ancora deve essere ultimato”.

LA RECINZIONE DELL'AREA. Per quanto riguarda gli altri passaggi, nell’operazione che dovrebbe determinare la riqualificazione dell’area, vanno fatte ulteriori considerazione. Per la recinzione vale lo stesso discorso appena fatto. Incominciata a luglio su viale Giustiniano Imperatore con la sistemazione della rete zinaca, i lavori si sono interrotti.  Anche lì gli emolumenti non sono stati girati alla ditta che ha vinto l’appalto e dunque si è fermata all’angolo con via Galba.  Abbiamo fatto pressione consuete sulla ragioneria perché venga sbloccato il tutto e speriamo che a giorni si possa riprendere, anche perché sono rimaste uno o due settimane di lavori, per ultimare la recinzione con gli altri tre lati”. Su quest’aspetto l’Assessore Attanasio si dichiara più ottimista – Come detto, pur in presenza di finanziamenti ottenuti, siamo in attesa che arrivino i soldi. Ma in questo caso, sembrerebbe – il condizionale è d’obbligo – che siano stati sbloccati, nel qual caso possiamo ripartire”.

IL CAMPO DA BASEBALL. Una volta terminata la recinzione si procede al terzo ed ultimo step. “Nel momento in cui tutti e quattro i lati, avranno la loro rete zincata,  la società sportiva con cui abbiamo un accordo, dovrà realizzare l’impianto da baseball nella restante area che. Successivamente prenderà in carico la gestione di tutta l’area ed a quel punto siamo pronti ad aprire tutto il parco giardino. Ovviamente però, nel momento in cui i lavori saranno terminati – chiarisce Catarci ad una domanda diretta – gli arredi e le alberature dovranno esser consegnate in perfette condizioni”. Cosa che per ora, a causa dei ritardi di Regione e Comune, non è plausibile immaginare. Dal momento che, nelle more del rilascio dei fondi, il parco giochi è stato parzialmente vandalizzato e le alberature sono già morte.
 

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