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L'ex Assessore Tisi replica a Pace: "Ho sempre prontamente risposto alle richieste d'informazioni"

L'ex Assessore all'Urbanistica, dopo l'allontanamento dalla Giunta di Paolo Pace, replica all'intervista che il Minisindaco ha rilasciato a Romatoday. Tisi: "Mai chiesto le dimissioni di alcun dirigente, né contestato mai alcun direttore del PAU"

L’ex Assessore all’Urbanistica del Municipio VIII torna sulla questione dell’I-60. Lo fa, contestando la ricostruzione fornita dal Presidente Pace. Una versione dei fatti che, secondo l'ex Assessore Tisi, sarebbe lesiva della sua "reputazione, correttezza e onorabilità professionale". Ma è da quella ricostruzione che si deve ripartire per inquadrare lo scontro tra il Minisindaco ed una parte consistente del suo gruppo consiliare. Una contrapposizione che in ultima istanza, ha portato al ritiro delle deleghe proprio a Tisi e all'Assessora Pranzo Giuliani. Lo scontro, nelle dichiarazioni di Paolo Pace, avrebbe avuto origine tre settimane prima dell’intervista che è stata rilasciata a RomaToday l’8 gennaio.

LA PRIMA DICHIARAZIONE CONTESTATA - “Circa 20 giorni fa ho appreso della nomina di un consulente del Municipio esterno all’amministrazione sul contenzioso I-60 pendente innanzi al TAR in sostituzione a quello interno all’Amministrazione a suo tempo nominato - spiegava Pace - ho provato a contattare l’Assessore all’Urbanistica Rodolfo Tisi, ma si è sempre sottratto al confronto. Ho fatto presente ai Consiglieri di maggioranza questa situazione e per tutta risposta sono stato attaccato dal gruppo dei cosiddetti dissidenti che ha invece confermato che non si è trattato di affidamento diretto”. La ricostruzione però è stata fortemente contestata dall’ex Assessore Tisi che, con una lettera, ha fornito una differente versione dei fatti.

IL SECONDO PASSAGGIO CONTESTATO - L'ingegner Tisi contesta espressamente anche un altro passaggio del presidente Pace, quello in cui il Minisindaco afferma che “Questa mia preoccupazione, confermata dai legali contattati, è stata volutamente e pretestuosamente mal interpretata volendo far credere che questa mia attenzione al caso di specie fosse un mero pretesto per poter rimuovere l’Assessore Tisi che, a loro giudizio, va difeso a prescindere che abbia o meno rispettato la legge solo per il semplice fatto che dice di combatte i costruttori, erroneamente pensando che l’appartenenza al M5S consenta agli stessi di operare al di sopra delle regole. L’Assurdo che l’Assessore de quo a sua volta chiede addirittura le dimissioni del direttore tecnico e del direttore apicale, ha contestato il direttore del PAU e una sua Dirigente che era tra l’altro coinvolta come CTP”.

La replica di Tisi è la seguente:
Nell’articolo non si da atto che si tratta dell’incarico di un consulente tecnico nominato dall’Avvocatura Comunale in un giudizio davanti al TAR Lazio relativo alla difesa di atti dirigenziali emessi dal Municipio VIII per i necessari accertamenti dello stato del Fosso delle Tre Fontane, che verrebbe pericolosamente quanto abusivamente interrato.
Nel giudizio davanti al TAR, il Giudice amministrativo aveva ordinato di accertare se, per realizzare le opere di ingegneria civile previste dal progetto edificatorio I60, fosse stato interrato  il Fosso delle Tre Fontane, compromettendo di conseguenza l’assetto idrogeologico e la sicurezza del territorio interessato. Per tale motivo, infatti, tra il marzo 2014 e l’aprile 2016, il Municipio VIII aveva ordinato la sospensione dei lavori, avverso la quale era stato proposto il ricorso al TAR da parte del consorzio dei costruttori privati. Il Giudice Amministrativo aveva disposto una attività istruttoria, nominando un CTU e l’Avvocatura del Comune aveva perciò nominato i propri consulenti tecnici, un architetto e un geologo esterno all’amministrazione. Tali nomine non sono state, né potevano essere effettuate dal sottoscritto. Peraltro, della necessità di nominare un geologo come CTP lo stesso Presidente del Municipio, Palo Pace era stato messo a conoscenza sin dal mese di settembre 2016 e non solo 20 giorni prima come si legge nell’intervista da voi pubblicata.
In ogni caso il sottoscritto ha sempre prontamente risposto a qualunque richiesta di informazioni, anche da parte del Presidente del municipio VIII Paolo Pace, e in particolare la vicenda è stata oggetto di specifica trattazione nella riunione di maggioranza convocata dallo stesso Presidente il 2 gennaio per il 3 gennaio, proprio a chiarimento della nomina del consulente. Lo scrivente in tale occasione ha raccolto e prontamente fornito tutta la documentazione inerente la tematica per un totale di circa 80 pagine. Durante la riunione di maggioranza, alla presenza di tutti i consiglieri ed assessori, sono stati chiariti tutti i punti. In particolare è stata chiarita sia la necessità di tutelare l’amministrazione nominando idonei consulenti tecnici per la perizia giudiziale, sia l’assoluta correttezza della scelta operata con un procedimento che è immune non solo da irregolarità amministrativa ma a maggior ragione da ipotetici illeciti penali essendo stati perseguiti esclusivamente interessi pubblici a tutela dell’attività dell’Amministrazione. Nessuno pertanto e tanto meno il sottoscritto ha mai inteso di combattere per principio i costruttori o ha ritenuto che l’appartenenza al M5S consentisse di operare al disopra delle leggi.
Risulta del tutto falso che il sottoscritto abbia mai chiesto le dimissioni di alcun dirigente, né contestato mai alcun direttore del PAU".


 

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