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Manutenzione del verde, Pace stronca il M5s: “oltre al danno, la beffa”

Bocciata la delibera che contiene le linee guida nella manutenzione del Verde. L’ex Minisindaco grillino Paolo Pace è impietoso: “Gli scienziati della burocrazia hanno prodotto qualcosa di inutile e deleterio”

Non fa sconti Paolo Pace ai suoi vecchi colleghi del Movimento Cinque Stelle. Non usa particolari giri di parole per definirli e nemmeno molte perifrasi per stroncarne l’iniziativa. Sulla manutenzione del verde, l’ex presidente penstastellato si mostra implacabile.

Gli scienziati della burocrazia

La delibera di Giunta e la Determinazione dirigenziale del Dipartimento Ambiente che affronta la pulizia delle aree verdi – ricorda Pace, oggi dirigente di FdI-An  –sarebbe dovuta essere negli interni dei promotori un importante passo in avanti”. Ed invece “le linee guida non contengono alcuna indicazione tecnica applicabile”. Non basta perché quelli che erano i colleghi di partito, e che oggi sono diventati “scienziati della burocrazia” hanno prodotto “qualcosa che non solo è inutile ma anche dannoso”.

L'equivoco di fondo: l'impiego dei volontari

In particolare Paolo pace evidenzia l’errore di fondo:trattare “il volontario alla stregua di un dipendente capitolino del Servizio giardini”. Con una differenza. Al primo, giacché è disposto a prestare il tempo libero per curare il verde, viene chiesto “di pagare per svolgere tale attività, dopo aver esperito un complesso iter burocratico.

Oltre il danno la beffa

Insomma “per dare una mano al Comune il cittadino ha due possibilità: o diventa un volontario abusivo, oppure stipula una polizza assicurativa a proprie spese che, sommata alle tasse comunali, significa che per “svuotare cestini, raccogliere la carta, potare arbusti e siepi oppure riparare panchine e staccionate", di fatto paga due volte. Oltre il danno la beffa.” Un paradosso che appare evidente ai più. Comprese le associazioni ed i comitati che hanno già cominciato a protestare, annullando le iniziative programmate per la manutenzione degli spazi verdi. Secondo l'ex Minisindaco del Municipio VIII, “Il volontariato non può e non deve sostituirsi all’attività cui è preposto il Comune di Roma né può rappresentare una sorta di attenuante alle carenze manutentive ed alle precise responsabilità di chi ha, invece, il dovere di gestire il verde pubblico”.

L'assunzione di nuovi giardinieri

Come risolvere quindi l'annoso problema della gestione delle aree verdi comunali? L'ex Minisindaco ha qualche suggerimento al riguardo. Bisogna puntare sull'internalizzazione, "come promesso in campagna elettorale". E di conseguenza occorre "rafforzare  un Servizio Giardini che ormai non esiste quasi più per numero di persone e mezzi, attraverso l’assunzione dialmeno 50 giardinieri a Municipio e dotandoli dei mezzi e dei ricambi necessari”. Per ora invece, gli operatori del verde che sono stati assunti sono trenta. In tutta la città.

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