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Sgombero Montagnola: “C’è un palazzo vuoto in più e 200 famiglie per strada”

Il Circolo Che Guevara commenta lo sgombero. Fontana (PRC): “Era previsto un tavolo istituzionale, ma mezz’ora prima che iniziasse le forze dell’ordine hanno fatto irruzione”

Lo sgombero dello stabile di via Baldassarre Castiglione, avvenuto nella tarda mattinata, oltre alle decine di occupanti ed agli agenti delle forze dell’ordine, ha attirato anche una terza categoria di persone. Sotto lo stabile dell’INPS infatti sono accorse centinaia di cittadini che, come rappresentanti di associazioni, comitati e talvolta istituzioni, hanno voluto esprimere solidarietà agli occupanti.

LO SCENARIO - “Quando sono arrivato, verso mezzogiorno, lo scenario che mi si è palesato era di una trentina di celerini, tra poliziotti, finanzieri e carabinieri. Via Ravà era completamente bloccata ed  a supporto delle forze dell’ordine c’erano circa 6 cellulari. Nell’ultimo piano dell'edificio, affiacciate con degli striscioni, ci saranno state alcune decine di persone. Noi invece, eravamo quasi duecento”. Il racconto è di Luca Fontana, già segretario del Circolo di Rifondazione Comunista della Montagnola Che Guevara. “Ad esprimere solidarietà agli occupanti c’erano, oltre ai nostri militanti di Rifondazione, gli attivisti di Alexis, di Acrobax, dei Blocchi Precari Metropolitani, del Coordinamento di lotta per la casa e degli Inquilini Enpaia di via Primo Carnera. C’era, ad onor del vero, anche il Presidente del Municipio Andrea Catarci”.

LO SGOMBERO E L'EMERGENZA CASA - A sgombero avvenuto, Fontana ha commentato. “L’emergenza abitativa è esplosa in questa città in tutta la sua drammaticità. Questa non è una novità eppure, nonostante se ne stia parlando, in una fase in cui le istituzioni cercano di trovare delle soluzioni, si continua a credere che l’unica risposta sia quella dello sgombero, peraltro di uno stabile inutilizzato di proprietà di un'ente, nemmeno di un privato. Con quale risultato poi? – ci interroga il dirigente di Rifondazione Comunista – da oggi Roma ha un palazzo vuoto in più e 200 famiglie per strada”. A proposito del tentativo di mediazione, Fontana ci fa sapere che “quando sono arrivato era previsto per le 14 un tavolo attraverso il quale valutare la situazione. Da quanto avevo capito era stato ottenuto dal Presidente del Municipio, anche sollecitando il Sindaco Marino. L’irruzione delle forze dell’ordine però c’è stata un attimo prima, intorno alle 13.30 e sinceramente non ho capito cosa sia successo e chi, a questo punto, l’abbia autorizzata”.

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