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Municipio VIII è braccio di ferro sull'uso della sala consiliare

Il Partito Democratico ha contestato la decisione di concedere la sala municipale per la campagna referendaria. Il fronte del "No" però si compatta a favore della scelta assunta dal Presidente del Consiglio municipale

L’aula consiliare è a disposizione dei comitati referendari. Dunque per la propaganda a favore delle due e diverse opzioni. Anche se, per ora, soltanto quello per il No ne ha fatto ricorso. Alimentando una polemica con il Partito Democratico. E' questo il dato che emerge a seguito di un botta e risposta che da due giorni sta contrapponendo gruppi consliari in Municipio VIII

LA VICENDA - Il primo a raccontare lo svolgersi dei fatti, è stato il Presidente del Consiglio municipale Enrico Lupardini. Si apprende così che lo stesso,  nella giornata di martedì 22, ha concesso la Sala Piacentina Lo Mastro “per la realizzazione  di un incontro pubblico sul tema del Referendum Costituzionale del 4 dicembre”. Una decisione che “è stata approvata dai capigruppo Alberto Afflitto (M5S) e Amedeo Ciaccheri (Sinistra per Catarci)”. Ma non dalla consigliere Marocchi (PD) che “ha espresso la sua contrarietà all’iniziativa in quanto nella fattispecie si profilerebbe un uso della Sala Consiliare per propaganda referendaria, espressione di un chiaro ed univoco orientamento politico”. Per questo il Presidente Lupardini ha quindi “proposto di far partecipare all’incontro del 22 novembre anche un relatore 'per il sì', per avere un confronto paritario sul tema, invitando la consigliera ad attivarsi in proposito. Nel caso non fosse possibile garantire un contraddittorio in tale evento, il presidente Lupardini – si legge in un comunicato firmato dallo stesso – garantirà l’utilizzo della sale per un comitato “'er il sì” entro e non oltre il 2 dicembre”.

LA CONTESTAZIONE - “L'aula del Consiglio Municipale non può essere usata per manifestazioni elettorali di parte, è un utilizzo improprio se non ai limiti dell'illegittimità. Il gruppo di Fratelli d'Italia in Municipio VIII ha richiesto la disponibilità della della Sala Consiglio del Municipio per una manifestazione di propaganda politica sul Referendum Costituzionale, che si è svolta ieri, con relatori appartenenti a Forza Italia e altre formazioni politiche di destra –ricostruiscono la vicenda i Consiglieri del Partito Democratico -  Da prassi e da regolamenti consiliari però, l'aula è destinata ad essere utilizzata per la più alta forma di democrazia, ovvero 'la rappresentanza del popolo attraverso gli eletti' e non per le campagne elettorali dei vari movimenti o partiti politici. Spiace sottolineare come gli esponenti del M5S, il Presidente del Municipio Paolo Pace e il Presidente del Consiglio Municipale, Enrico Lupardini, abbiano dimenticato in pochi mesi una regola elementare della correttezza istituzionale e politica". Lo dichiarano, in una nota, i consiglieri del Gruppo del Partito Democratico del Municipio VIII.

LA REPLICA - Da parte di Fratelli d’Italia non si è fatta attendere la ripostsa. “ La polemica del gruppo PD del municipio 8 sull'utilizzo della sala consiliare per una manifestazione nella giornata di ieri sulle ragioni del No al referendum costituzionale, appare ridicola ed invereconda – ha commentato il Consigliere capitolino Andrea De Priamo, insieme al Capogruppo municipale Alessio Scimè ed al coordinatore locale Fabio Roscani –  Nei lunghi anni di "regime" PD/SEL in municipio 8 la stessa ha ospitato convegni anche partitici di ogni tipo e non si vede per quale motivo il Presidente del Municipio VIII avrebbe dovuto negare uno spazio pubblico adibito anche al dibattito politico ai comitati "Per il NO" e "No Grazie" che ne hanno fatto richiesta tramite il nostro gruppo consiliare. Quale spazio pubblico migliore della Sala Consiliare, che è la casa di tutti i cittadini ,per entrare nel merito della riforma costituzionale che sarà sottoposta a referendum il prossimo 4 Dicembre? Anche ai comitati per il SI è stata offerta la possibilità di organizzare un evento analogo, occasione che ancora non è stata raccolta. Evidentemente i sedicenti democratici continuano solo di facciata a proclamare il diritto di tutti ad esprimere le proprie opinioni e a proposito di uso degli spazi pubblici, la sinistra che è stata sfrattata dal municipio dopo decenni di malgoverno ha lasciato il record di occupazioni abusive di edifici pubblici coperte e tutelate dalle precedenti giunte municipali. Il PD anche questa volta ha perso una buona occasione per tacere”.
 

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