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Municipio VIII, il M5s resta diviso. Pace: "Non c'è nessun commissariamento"

Il presidente Paolo Pace, pur riconoscendo le persistenti divisioni in seno alla maggioranza municipale, respinge le ipotesi di un possibile commissariamento.

Non c’è alcun commissariamento. L’ipotesi di una regia capitolina, di una“direttorio” a cinque stelle con cui gestire l’incandescente situazione del Municipio VIII, è stata smentita dal Minisindaco Paolo Pace. Nel farlo, il Presidente ha però riconosciuto il persistere dei contrasti tra il gruppo di fedelissimi, e quelli dei cosiddetti “dissidenti”.

IL PRESUNTO COMMISSARIAMENTO - “Apprendo con stupore dalla stampa di oggi che il municipio da me presieduto è stato 'commissariato' con l’invio di tre consiglieri comunali , in veste di “tutor”, con il compito – dichiara Pace, in riferimento ad un articolo uscito su La Repubblica – di dirimere i conflitti interni e monitorare le attività”.  Le divisioni interne alla maggioranza sono note da tempo. Sono emerse con forza con l’allontanamento degli assessori Sandra Pranzo Giuliani e Rodolfo Tisi. E sono proseguite anche oltre, come di recente dimostrato dalle contrapposte posizioni emerse in relazione agli ex Mercati Generali.

LA SMENTITA - “Premesso che il sottoscritto –asserisce sempre il Minisindaco –  non era a conoscenza, perché mai contattato da nessuno al riguardo né dai cosiddetti tutor né da altri, dell’arrivo in municipio nella giornata di mercoledì dei suddetti consiglieri comunali, respingo in toto il presunto “commissariamento” che considero una pindarica follia. Il municipio, infatti, fermi restando i contrasti interni con alcuni consiglieri della maggioranza ancora irrisolti – riconosce Pace -  non ha mai smesso di funzionare e lavorare nell’interesse della città e dei cittadini”.

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